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Coronavirus, a Ventimiglia scuole chiuse e coprifuoco anticipato: ecco cosa cambia con l’ordinanza di Toti

Negozi di ogni genere aperti. Alimentari chiusi alle 18 se non possono garantire il divieto di vendita di alcolici

Ventimiglia. Scuole di ogni ordine e grado chiuse e coprifuoco anticipato alle 21 (anziché alle 22). Sono queste le novità principali inerenti il distretto sociosanitario Ventimigliese portate dall’ordinanza regionale firmata nel primo pomeriggio dal governatore ligure Giovanni Toti che sarà in vigore da domani, mercoledì 24 febbraio fino alle 24 del prossimo 5 marzo.

Nei comuni di Airole, Apricale, Bordighera, Camporosso, Castel Vittorio, Dolceacqua, Isolabona, Olivetta San Michele, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallebona, Vallecrosia e Ventimiglia tutte le scuole resteranno chiuse.

Inoltre, il coprifuoco scatterà alle 21. Nell’ordinanza, infatti, si legge che «dalle 21 alle 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute».

Bar e ristoranti potranno effettuare l’asporto fino alle 18 e la ristorazione a domicilio: vietata la ristorazione ai tavoli. Aperti i negozi di ogni genere.

E’ inoltre prevista «la chiusura degli esercizi di vicinato alimentare, degli artigiani alimentari, delle medie e delle grandi strutture di vendita di alimentari dalle 18 alle ore 8 del giorno successivo. Possono restare aperte anche in tale fascia oraria le attività di cui sopra nelle quali sia garantito che non vengano vendute bevande alcoliche in qualsiasi cui forma e di forma e qualsiasi gradazione. E’, comunque, sempre ammessa la vendita tramite consegna a domicilio».

Sono vietate le manifestazioni pubbliche e private. «Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche – è scritto – E’ consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento».

Inoltre, anche se il Governo centrale dovesse collocare la Liguria in area gialla, nel distretto Ventimigliese resta vietato, fino al 5 marzo, ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quelli ricompresi nel Distretto 1,  «salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione».

Vietato anche «l’ingresso nei Comuni ricompresi all’interno del Distretto 1, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune».

Chiusi i parchi e le aree giochi. «Laccesso ai minorianche con i familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura – ad aree gioco attrezzate all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto su suolo pubblico».

E’ inoltre facoltà dei sindaci quella di bloccare l’accesso ad aree e spazi pubblici, anche all’aperto, dove potrebbero formarsi assembramenti.