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Il giallo del cadavere trovato a Ventimiglia, si ipotizza l’omicidio: disposta l’autopsia fotogallery

La vittima aveva mille euro in contanti di piccolo taglio. Sequestrato anche il bossolo di un proiettile

Ventimiglia. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura di Imperia, a confermare, o meno, che il cadavere trovato oggi in una zona boschiva tra le frazioni di Calvo e Sant’Antonio appartiene alla vittima di un omicidio. Al momento gli inquirenti non confermano né smentiscono, anche se l’ipotesi di un delitto resta la più probabile.

Probabile omicidio Ventimiglia

Sulla salma, trovata nella tarda mattinata in un fossato nel sottostrada di via Umberto Lorenzi (la strada che collega Calvo con Latte), una ferita sulla nuca fa pensare al foro di un proiettile. A rendere più difficile l’identificazione della vittima e la causa della morte, anche lo stato di conservazione del corpo, che potrebbe appartenere a un uomo morto da circa due o tre settimane. Indosso, l’uomo aveva ancora le scarpe da ginnastica, un paio di jeans e una maglietta, che in parte gli copriva il volto.

Al momento non si conosce l’identità dell’uomo. Di lui si sa solo che in tasca aveva 1000 euro in contanti di piccolo taglio. Il denaro, così come un bossolo calibro 12, sono stati sequestrati dai carabinieri che indagano sul caso coordinati dal magistrato Antonella Politi, giunta sul posto. La zona in cui è stato rinvenuto il cadavere è spesso frequentata da cacciatori, per cui non è escluso che il proiettile possa non c’entrare nulla con il presunto omicidio ma possa essere rimasto a terra dopo una battuta di caccia al cinghiale.

Cadavere Ventimiglia

Oggi, a ispezionare la zona, sono stati i militari dell’Arma di Ventimiglia, guidati dal nuovo comandante, il capitano Marco Da San Martino, che ha da poco sostituito il maggiore Francesco Giancreco. Sul luogo del ritrovamento, è giunto anche il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Andrea Mommo, insieme con gli uomini del nucleo investigativo.

Sembra essere al momento accantonata, l’ipotesi che possa trattarsi di una vittima dell’ondata di maltempo che ha colpito l’estremo Ponente ligure tra il 2 e il 3 ottobre scorsi. Il corpo si trovava abbastanza lontano dal torrente Bevera, anche se nei pressi di un canale di scolo delle acque piovane. Inizialmente, visto i numerosi ritrovamenti di corpi in mare (e in un caso nel letto del Roja) dopo l’alluvione, erano stati allertati i vigili del fuoco del distaccamento di Ventimiglia per il recupero della salma. Ma i contorni poco chiari e la ferita sulla fronte hanno aperto altri scenari, facendo ipotizzare che dietro la morte dell’uomo potesse esserci un delitto.