Omicidio a Ventimiglia, identificata la vittima: è un sessantenne con precedenti penali foto

Joseph Fedele, cittadino francese di origine italiana. La conferma dai familiari dell'uomo

Ventimiglia. E’ stato identificato dai carabinieri e riconosciuto dai familiari, l’uomo ucciso a colpi di pistola alla nuca e trovato cadavere lo scorso 21 ottobre in un fosso in frazione Calvo a Ventimiglia. Si tratta del sessantenne Joseph Fedele: cittadino francese di origine italiana con recedenti per reati inerenti gli stupefacenti.

I carabinieri sono giunti a determinarne l’identità grazie all’analisi di alcuni effetti personali trovati vicino al corpo della vittima. La conferma è stata data poi dagli stessi familiari dell’uomo, che avevano denunciato la scomparsa sia in Italia che in Francia alla fine di settembre. Il corpo di Fedele era in cattivo stato di conservazione, vista la lunga esposizione alle interperie: il riconoscimento da parte dei familiari sarebbe avvenuto sulla base degli indumenti e di altri piccoli dettagli.

Raggiunto alla testa da più di un proiettile, l’uomo è la vittima di un efferato omicidio sul quale continuano le indagini dei carabinieri che stanno interrogando alcune persone per ricostruire il quadro relazionale del Fedele. Gli investigatori stanno scavando nel suo passato, partendo dai contatti che ha avuto nei giorni e soprattutto nelle ore precedenti alla scomparsa, anche al fine di comprendere quali interessi avesse a Ventimiglia, dove è stato rinvenuto cadavere.

Per raccogliere altri dettagli utili all’inchiesta, la Procura di Imperia ha anche disposto una perizia balistica che servirà per capire dove sono stati esplosi i proiettili.

Joseph Fedele nel 2014 era stato condannato a 8 anni di carcere in Francia, perché trovato in possesso, nel 2012, di 5 chilogrammi di cocaina che i gendarmi avevano rinvenuto all’interno del suo ristorante a Beausoleil dove, tra l’altro, aveva organizzato anche partite di poker truccate. In quell’occasione era stato condannato a 4 anni anche Eric Esposito, marsigliese di 55 anni, ritenuto il fornitore di Fedele. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti francesi, il 60enne rivendeva la droga a numerosi clienti tra il principato di Monaco e l’Italia.