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Omicidio a Ventimiglia, identificato il cadavere. Procura dispone perizia balistica foto

Proseguono le indagini, la Procura mantiene il più stretto riserbo

Ventimiglia. Manca ancora il risultato dell’esame del dna per la conferma definitiva, ma gli inquirenti non avrebbero già più dubbi sull’identità dell’uomo ritrovato cadavere lo scorso 21 ottobre in un fosso di Calvo, frazione di Ventimiglia, nei pressi della strada che conduce direttamente a Latte, vicino al confine italo-francese. Il corpo era in cattivo stato di conservazione, vista la lunga esposizione alle interperie: il riconoscimento da parte dei familiari sarebbe avvenuto sulla base degli indumenti e su altri piccoli dettagli.

Colpito alla testa da più di un proiettile, l’uomo, di circa 40 anni, è sicuramente la vittima di un efferato omicidio. Al momento gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sulle indagini in corso, che proseguono alla ricerca di elementi utili per comprendere il movente del delitto e il nome dell’assassino. Dopo l’autopsia, eseguita sabato 24 ottobre dal medico legale Luca Tajana, la Procura di Imperia ha disposto una perizia balistica per capire dove i proiettili sono stati esplosi e ricostruire l’omicidio.

La vittima è stata trovata in possesso di mille euro in contanti: dettaglio, questo, che sembra escludere la pista della rapina. Nulla, però, può essere affermato con certezza. A far luce sull’omicidio saranno i carabinieri coordinati dal pm Antonella Politi e dal procuratore capo Alberto Lari.