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La cerimonia

Sanremo, la Città Invisibile ricorda Enrico Adler a 13 anni dalla sua morte

Il premio dedicato all'anarchico Adler è stato conferito a Licia, Silvia e Claudia Pinelli, moglie e figlie dell’anarchico Giuseppe Pinelli

 Enrico Adler

Sanremo. Sabato scorso, il 18 dicembre, dopo due anni di sospensione, La Città Invisibile è tornata a ricordare Enrico Adler a 13 anni dalla sua morte presso la sala della Federazione Operaia di Sanremo.

Il premio dedicato all’anarchico Adler è stato conferito a Licia, Silvia e Claudia Pinelli, moglie e figlie dell’anarchico Giuseppe Pinelli, per non aver mai rinunciato alla ricerca di giustizia e verità riguardo la drammatica morte del marito e padre, morto cinquantadue anni fa precipitando da una finestra della Questura di Milano. La figlia Silvia, presente in sala, ha ritirato il premio e ha raccontato come si possa vivere un’esperienza così dolorosa per una bambina: l’assenza, la morte, il senso di ingiustizia infinita per un uccisione, senza colpevole ufficiale dopo più di 50 anni, avvenuta nel luogo dove la legge e le regole sono date per indiscutibili, in questura.

 Enrico Adler

La nuova edizione del libro scritto dalla madre Licia e dal giornalista Scaramucci- Una storia quasi soltanto mia – e il documentario in forma anche di disegni animati – Pino Vita accidentale di un anarchico- lavoro questo che descrive quella vicenda nei ricordi delle due figlie, ha permesso alla cinquantina di presenti ( il massimo consentito dalla sala) di conoscere ed interrogarsi su di una vicenda del passato, ma ancora pericolosamente attuale.

 Enrico Adler

«Consegnare la scultura in vetro, immaginata e prodotta da un componente della nostra associazione, a Silvia è stato importante per noi. Ci ha reso partecipi di una storia di coraggio severo e ci ha permesso di tornare a vederci con chi condivide la voglia di giustizia, ieri come oggi. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti» – dice per La Città Invisibile Ersilia Ferrante.

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