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F1, tutto pronto per il gran premio di Monaco: intervista a Charles Leclerc foto

Il pilota della Ferrari: «Le prospettive sono buone. Ed io farò il mio meglio in ogni gara, ovviamente, e qui ancora di più»

Monaco. Mancano pochi giorni alla partenza del gran premio di Formula 1 più appassionante, quello che da decenni si corre tra le strade del Principato di Monaco. E’ tempo ormai di pronostici sugli esiti della gara del circuito cittadino più glamour del mondo. A farli, rispondendo alle domande di un ristretto e selezionato gruppo di giornalisti, è stato il pilota monegasco della Ferrari Charles Leclerc, che ha incontrato virtualmente i rappresentanti dei media accreditati al GP.

L’intervista di Maria Bologna.

Eravamo una decina davanti ai nostri schermi, tutti pronti con mille domande da formulare al pilota in meno di 20 minuti, tanto era il tempo concesso dal Team Ferrari per questa conferenza stampa che già introduce al mood che si respirerá nel Principato di Monaco a partirà dal prossimo giovedì 20 maggio. Non so gli altri ma, sia in termini di esperienza che di età, il modo di porsi di Leclerc ha sorpreso in positivo. Infatti mi è sembrato di avere di fronte un uomo maturo, un pilota consumato da anni di esperienze, perfettamente a suo agio di fronte ai giornalisti che lo hanno incalzato cercando di carpire l’umore e la strategia Ferrari prevista per affrontare la prossima competizione monegasca.

Ebbene lui, compassato e ben consapevole dei limiti della sua vettura e del ruolo che ricopre, non ha nascosto che la sua monoposto è «lontana dall’essere competitiva come lo è stata nel 2019». Leclerc, inoltre, è riuscito pure a non svelare – se c’è – l’asso nella manica da sfoderare sul tracciato che conosce meglio di tutti gli altri avendolo percorso fin dalla più tenera infanzia.

Ancora una volta il pilota monegasco, qui forse più che altrove, sembra determinato a trovare soluzioni concrete piuttosto che elaborare tattiche di gara vere e proprie, che permettano alla monoposto del Cavallino Rampante di ritornare in auge. Così non ha concesso nemmeno un barlume di speranza (che sia scaramanzia?) di fronte alle possibilità di calcare il podio della gara che si svolgerà nella sua città. «Qualunque siano le condizioni atmosferiche, date le obiettive performance delle Mercedes e Red Bull, difficilmente immagino di raggiungere i primi posti». Non è la pioggia né il sole, purtroppo, ad incidere sulle qualifiche ed eventualmente favorire la Ferrari ad ottenere risultati inattesi, nemmeno su questo circuito. I tempi sono cambiati e, per quanto conti la bravura di un pilota, la cosa migliore da fare per andare almeno a punti è di qualificarsi al meglio. Del resto, ha specificato Leclerc, «a Monaco abbiamo più tempo per provare e questo aspetto ci aiuta a elaborare meglio i dati che raccoglieremo durante le prove libere».

Primo cittadino nella storia di Monaco ad avere una tribuna eponima, già annunciata nel 2020 ma non inaugurata (il GP di F1 a Monaco non si è disputato a causa della pandemia Covid19) Leclerc sembra comunque già proiettato al futuro campionato di Formula 1 del 2022, quando il perfezionamento della sua monoposto in termini di motore, dello chassis e dell’aerodinamica dovranno essere a punto per competere con le monoposto delle scuderie concorrenti.

Di certo avere come compagno di squadra un altro giovane pilota come Carlos Sainz, sembra dare alla scuderia di Maranello fondata da Enzo Ferrari nel 1947, un rinnovato entusiasmo alle sfide sportive di un tempo, quando ogni gara era motivo per migliorarsi. Ora, con tutte queste regole e le tecnologie che governano non solo le competizioni ma anche i risultati in pista, ogni occasione è fondamentale per progredire. Il tracciato di Monaco, amato da sempre da tutti i piloti che lo hanno percorso, mette a dura prova ogni singolo elemento della vettura in gara. Dalle gomme ai freni, l’equilibrio nella conduzione della monoposto però, non può non dipendere dal pilota e dalla squadra che deve lavorare in sincrono con gli ingegneri ed i tecnici per sostenerla fino alla fine dei 78 giri per 260,52 chilometri di percorrenza.

A Monaco, quest’anno, tra i suoi 7500 spettatori previsti, ci sarà pure una scolaresca di bambini iscritti in un istituto elementare monegasco, chiamati a sostenere il loro eroe, Charles, che già ha promesso di massimizzare il potenziale della vettura e fare il suo meglio. «I progressi ci sono, lenti ma efficaci», ha detto Leclerc che rispetto allo scorso anno si sente anche più padrone del mezzo. «Attualmente la nostra attenzione è verso il campionato del 2022, giacché è previsto un cambiamento del regolamento super importante. Con Carlos, comunque, mi trovo bene ed entrambi siamo molto entusiasti e motivati. La fase di ricostruzione della monoposto per migliorare e riportare la Ferrari prima sul podio è già avviata. Le prospettive sono buone. Ed io farò il mio meglio in ogni gara, ovviamente, e qui ancora di più», ha chiosato il pilota sfoderando il suo miglior sorriso.

[Foto: Copyright Ferrari 2021]