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Imperia, il sindaco Scajola: «Per l’ex stabilimento Agnesi futuro turistico e commerciale»

Forte interesse di gruppi italiani per ex pastificio e area circostante. Dorsali della Ciclabile e Porto turistico. Per il progetto Sairo arriva un partner privato

Imperia. Il sindaco di Imperia Claudio Scajola intervistato nel suo studio a Palazzo civico, parla a 360 gradi delle grandi opere che interessano la città: Pista ciclabile, Porto turistico, Ex Sairo. Per quanto riguarda l’ex stabilimento Agnesi chiuso dal 2016, l’ex ministro svela che al vaglio ci sono diversi e  importanti progetti (si vocifera di gruppi immobiliari e industriali italiani) che se portati a compimento implicheranno una completa rivisitazione e un rilancio dell’intera area in senso turistico/residenziale, commerciale e industriale.

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Signor Sindaco, Imperia, è una città che anche in emergenza covid non si è fermata… «Anzi, direi che abbiamo approfittato di questo periodo molto disgraziato che ha fatto diminuire le persone in giro, gli arrivi da fuori, il traffico veicolare, gli spostamenti per incrementare e accelerare tutti i lavori pubblici necessari e ci siamo siamo riusciti. Come lei sa, grazie ai molti finanziamenti in questi due anni, abbiamo accelerato tutte le procedure, con orari di lavori anche molto lunghi,  per mettere la città al passo con le  più belle città italiane, perché speriamo che con la fine di questa pandemia si possa offrire una bella città ai turisti che verranno».

Forse, al primo posto, tra le opere più attese c’è la ciclabile. «Beh, certo la ciclabile è una cosa molto importante. Io la preferisco chiamare un parco botanico per velocizzare gli spostamenti dei cittadini e per fare ammirare il nostro litorale. L’idea iniziale che abbiamo ereditato con il finanziamento da parte dello Stato è stata profondamente modificata. Il progetto iniziale prevedeva di andare dalla stazione di Porto alla stazione di Oneglia, noi allunghiamo fino al Galeazzone, cioè fino al confine con Diano Marina. Inseriamo nel percorso della ciclabile anche il trasporto pubblico elettrico,  inseriamo dei punti panoramici di particolare valore. Ecco perché parlavo di pista che ha un valore botanico molto alto, perché in diversi tratti in particolare nel tratto fra San Lorenzo e il Prino ci sono delle bellissime vedute inedite. Il treno passava proprio attaccato al mare, dove la vegetazione non è stata mai disturbata. Anzi, mai toccata, per 150 anni è stato uno spazio, non percorribile e, quindi, questa importante vegetazione spontanea che è nata in questo secolo la vogliamo valorizzare. Si allarga il percorso ciclopedonale anche alla viabilità su gomma. Alcuni rioni in particolare difficoltà, penso alla Fondura a Porto Maurizio, penso a Borgo San Moro a via Trento, la parte di via Berio dalla vecchia stazione di Oneglia avranno una profonda rivoluzione  che permetterà, quindi, uno scorrimento migliore del traffico cittadino, un trasporto pubblico, come dicevo elettrico celere, veloce. Ci saranno delle ciclabili a pettine che nella zona del Prino partiranno verso Piani grazie un finanziamento ad hoc che abbiamo avuto per via Balestra lunga quasi 2 chilometri, e così ad Oneglia collegheremo la stazione nuova con la ciclabile. Il sogno è che uno studente possa andare in bicicletta all’Università o nelle sue scuole partendo dalla stazione di Oneglia».

Si è parlato molto anche di altre dorsali verticali  La dorsale principale è quella da San Lorenzo fino a Diano Marina che passa nella maggior parte del suo percorso sopra il sedime ferroviario dismesso. Poi ci sono le due più importanti traverse che collegano la stazione con l’ex linea ferroviaria ad Oneglia e a Porto Maurizio la zona del Prino con Piani, ma all’interno della città ci saranno degli altri collegamenti di minor vastità che sono più piccoli, sono un po’ il sistema venoso, dei capillari, mentre l’altro è il sistema arterioso.  Potremmo dire che collegheranno la zona balneabile turistica di Porto Maurizio scendendo dalla vecchia stazione permettendo in quel rione di poter andare in bicicletta.  E così ad Oneglia il collegamento attraverso via Schiva con Calata Cuneo e con la spianata è un percorso che è già programmato. Stiamo definendo la variante con il direttore dei lavori, nel prossimo mese i cantieri potranno partire a pieno regime. Sono già iniziati per la parte già compatibile i lavori verso San Lorenzo e il Prino, oggi con questa variante che pensiamo di approvare nel mese di marzo/aprile massimo, il cantiere potrà diventare operativo h24, e, quindi, riuscire a rispondere alle grandi attese dei nostri cittadini e non solo perché la richiesta di poter venire a pedalare dalle nostre parti su questa ciclabile è particolarmente sentita da anche dal nord Europa.

Il Porto turistico a che punto è?  L’economia della città di Imperia è un economia dove oggi il ruolo dell’Industria è molto limitato rispetto al passato che ha lasciato anche molte realtà dismesse. Oggi la parte predominante del prodotto interno del Pil della nostra città, della ricchezza della nostra città, passa in modo particolare  per lo sviluppo turistico e dev’essere uno sviluppo turistico di qualità. Abbiamo territori che sono limitati ma che sono molto belli, penso al Santuario di Montegrazie del 1400, una delle realtà più belle che abbiamo in Liguria, penso alle collezioni d’arte a Villa Faravelli il lascito che abbiamo avuto, una collezione d’arte moderna di assoluta importanza. Penso alla caratteristica unica di Villa Grock che è la storia del clown più famoso è più importante che stiamo restaurando attraverso un contributo della compagnia di San Paolo, penso al Museo Navale importante. Inaugureremo a breve il planetario che uno dei 3 che ci sono in Italia, il più moderno. Ma dobbiamo attirare persone a vedere queste cose e, quindi, l’attrattiva turistica deve essere collegata al clima, al mare, alle nostre bellezze. Farli arrivare i visitatori attraverso il nostro Porto turistico. Vicissitudini infinite hanno caratterizzato questa storia. Alla fine siamo riusciti a portare a termine l’incameramento da parte dello Stato. Stiamo definendo tutte le carte progettuali e tutto il Piano finanziario affinché, credo e spero già prima dell’estate si possa avere la concessione ultradecennale, cinquantennale alla Goimperia che è  società del Comune al 100%. Quindi, vedo anche questa difficile vicenda portuale, questa scelta anche contrastata da molti, questa scelta dello sviluppo di un Porto turistico di qualità inserito come una grande opportunità per dare lavoro ai nostri giovani e ringiovanire anche la nostra età media. Siamo lieti di avere molti centenari, siamo lieti di avere quasi un record in questa terra delle persone più anziane, ma vogliamo far crescere anche i giovani qui da noi.

Anche per l’annoso problema dell’ex Sairo si vede la fine E’ stata la prima raffineria d’olio in Europa. Quando fu costruita c’era il Grand Hotel, oggi palazzo della prefettura, ai primi passi con la prospettiva di crescita turistica nella zona poi occupata dalla Sairo.  Venne costruita questa raffineria importante e l’hotel l’anno successivo falli e il progetto turistico fu sepolto. Ci sono voluti quasi 100 anni perché si potesse riadeguare alla storia e la bellezza di Porto Maurizio uno sviluppo turistico. Oggi la Sairo è chiusa da diversi anni, è diventata una zona degradata. In un rione turistico fra i più belli della città. Ecco perché al bando che ha fatto il governo recentemente abbiamo risposto con un progetto che porteremo in consiglio nei prossimi giorni. Abbiamo presentato un progetto di particolare valore che permetterà in quell’area di dare delle risposte più complete. Leviamo uno scempio, manteniamo la parte più storica di quello stabilimento che verrà restaurato e modificato come zona sportiva come ostello per i giovani che può permettere di fare manifestazioni in quell’area che un’area sportiva potendo far dormire gli atleti a basso costo ma con buona qualità e così accanto è prevista una palestra che permetterà, quindi, di fare preparazione atletica. Poi una costruzione che con un partner privato che ha risposto ieri che era il termine ultimo e che con la sua proposta permetterà di poter avere degli alloggi di edilizia sociale. Stiamo ipotizzando alle giovani coppie che hanno difficoltà a trovare a casa. Stiamo pensando, quindi, ad una zona dove mettiamo insieme anziani e giovani perché il bando ci spinge a recuperare le aree al decoro della città e nel contempo sulla parte sociale di mettere insieme anziani insieme e giovani. Un bando complesso che ci impegnati diversi mesi che è in fase ormai di ultimazione e che trasmetteremo entro il 15 di marzo al governo. Un bando ricco perché prevede 15 milioni, non mi voglio illudere però abbiamo un progetto, abbiamo un’idea valida e, quindi, speriamo che così come nel passato siamo riusciti a ottenere molti finanziamenti con dei buoni progetti con la credibilità che abbiamo dimostrato dall’Europa, dallo Stato e dalla Regione, speriamo anche in questo caso. Non voglio illudermi. Ma ci spero.

Stabilimento Agnesi, ferita occupazionale nel centro di Oneglia, ci sono delle novità? Lo stabilimento Agnesi faceva parte della storia della nostra città. Il Veliero faceva parte di una importante qualificazione agroalimentare di Imperia, come la Dieta mediterranea che  facemmo partire nel lontano 1983 con un convegno storico qui a Imperia per mettere insieme le nostre caratteristiche più importanti, l’olio e la pasta. Lo stabilimento con il progresso e con la modificazione della storia industriale del nostro Paese ha chiuso anch’esso ma non possiamo lasciare nel degrado quest’area. Ma non possiamo neanche pensare che quest’area possa essere avulsa dalla parte prospiciente verso il mare. Abbiamo diverse offerte importanti con delle proposte importanti per mettere insieme qualcosa di turistico, qualcosa di commerciale qualcosa di industriale. E’ in mano a diversi architetti sono diverse le indicazioni progettuali che sono state proposte. Le stiamo valutando entro quest’anno dobbiamo decidere.