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Ventimiglia, le vite sospese dei migranti in cerca di speranza

Ventimiglia. Ogni sera circa 300 persone dormono in mezzo alla strada dopo aver ricevuto, sempre per strada, un po’ di cibo e qualcosa da bere. Sono uomini, donne, anche bambini che l’Europa non vede e che nessuno accoglie. Arrivano alla spicciolata nella città di confine con un solo obiettivo: superarlo, quel confine. Ma la Francia, violando Schengen, da anni ha alzato un muro invisibile, ma altissimo. Un muro che per molti migranti resta invalicabile per giorni, settimane. Poi si apre una breccia, una finestra di cielo: e uomini, donne, bambini passano. Così in silenzio, come erano arrivati, non senza fatica spariscono per raggiungere una meta lontana dove sentirsi, forse, più sicuri.

Intervista di Alice Spagnolo, regia di Jacopo Gugliotta

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