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San Bartolomeo al Mare, Night Dreamers stasera al Rovere Jazz Festival

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riviera24- San Bartolomeo generica
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San Bartolomeo al Mare. Terza ed ultima serata del Rovere Jazz Festival questa sera alle 21,30 a San Bartolomeo al Mare. Ad esibirsi saranno i Night Dreamers, quartetto torinese che dal 2017 è la resident band di Nessun Dorma, programma tv in onda su Rai 5. La formazione si è cimentata in numerosi e personalissimi arrangiamenti di composizioni di celebri autori italiani, ospiti del programma (tra gli altri Stefano Bollani, Angelo Branduardi e Pino Donaggio). Inoltre, ha suonato insieme ad artisti del calibro di Enrico Rava, Tullio De Piscopo, Patrizio Fariselli ed Eugenio Finardi.

Il gruppo è stato invitato al Festival “Il jazz italiano per le terre del sisma”, evento organizzato dal MiBAC per sostenere i comuni del centro Italia colpiti dal terremoto. Nel 2019 i Night Dreamers hanno preso parte all’edizione 39 dell’Ivrea Jazz Festival e si sono esibiti nel concerto di apertura del Torino Jazz Festival. Il quartetto è stato impegnato nella produzione del primo lavoro in studio: Téchne, un concept album interamente composto da brani originali, dedicato al mondo dell’automobile, intesa come simbolo della frenesia della vita quotidiana, ma anche come emblema del progresso, della velocità e dell’ingegno umano.

Il concerto verrà introdotto dalla presentazione a cura di Maurilio Giordana del libro “Around me … jazz” (Aracne Editrice, prefazione di Giuseppe Conte) di Umberto Germinale, fotografo di Ospedaletti (IM), uno dei maggiori esperti di fotografia applicata al jazz, che ha voluto mettere su carta una vita passata dietro le quinte a riprendere o organizzare i più significativi eventi jazz della Riviera dei Fiori e della Costa Azzurra.

Ieri, seconda straordinaria serata del Rovere Jazz Festival: ancora una volta pubblico numeroso, nonostante le limitazioni e i distanziamenti, per la melodia del Monica Fabbrini Quintet.

Il Santuario di Nostra Signora della Rovere è tra i più antichi e rinomati della Liguria, sia per le guarigioni miracolose qui avvenute, sia per il flusso di pellegrini e turisti che vi hanno sostato e continuano a sostare in preghiera. È una perla incastonata in un borgo medioevale, tra roveri e ulivi, pini e palme, oleandri e gerani, siepi di buganvillee e viali odorosi d’aranci e limoni. Sorto nel Trecento per venerare la statua lignea della Madonna miracolosamente rinvenuta su un albero di rovere, sui resti di un precedente impianto paleocristiano, il Santuario di Nostra Signora della Rovere conserva numerose immagini della Vergine: un dipinto ad olio su tavola del XVI secolo di scuola fiamminga, un crocifisso ligneo di tipo catalano in legno d’ulivo del XV secolo, forse di produzione locale; una tavola cinquecentesca della Madonna col Bambino e quattro pannelli lignei provenienti in origine da un grande polittico di una pala con l’Annunciazione, San Giovanni Battista e l’Eterno, opera di Giulio De Rossi del 1578. L’ovale affrescato da Tommaso Carrega (1808) è incorniciato da pregevoli stucchi dell’inizio del XIX secolo. Nel corso dei secoli si sarebbero verificate nel Santuario diverse apparizioni.

Ingresso gratuito, posti limitati con accesso limitato causa norme anti Covid-19. Direzione artistica: Alex Nicoli, Associazione Culturale La Ritmica.

I Night Dreamers sono un quartetto jazz torinese. Dal 2017 sono la resident band di Nessun Dorma, programma tv in onda su Rai 5. La formazione si è cimentata in numerosi e personalissimi arrangiamenti di composizioni di celebri autori italiani, ospiti del programma (tra gli altri Stefano Bollani, Angelo Branduardi e Pino Donaggio). Inoltre, ha suonato insieme ad artisti del calibro di Enrico Rava, Tullio De Piscopo, Patrizio Fariselli ed Eugenio Finardi.

Il gruppo è stato invitato al Festival “Il jazz italiano per le terre del sisma”, evento organizzato dal MiBAC per sostenere i comuni del centro Italia colpiti dal Terremoto. Nel 2019 i Night Dreamers hanno preso parte all’edizione 39 dell’Ivrea Jazz Festival e si sono esibiti nel concerto di apertura del Torino Jazz Festival. Il quartetto è stato impegnato nella produzione del primo lavoro in studio: Téchne, un concept album interamente composto da brani originali, dedicato al mondo dell’automobile, intesa come simbolo della frenesia della vita quotidiana, ma anche come emblema del progresso, della velocità e dell’ingegno umano.

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