Logo

“Finale di partita” di Samuel Beckett sul palco del Teatro Cavour

Date Evento
Il 22 ottobre
Dalle 11
Date Evento
Ingresso

Evento concluso

“Finale di partita” di Samuel Beckett sul palco del Teatro Cavour

Imperia. Torna in scena uno dei cavalli di battaglia del teatro Lo Spazio Vuoto. “Finale di partita” di Samuel Beckett, per la regia di Livia Carli e Gianni Oliveri, sarà sul palco del teatro Cavour di Imperia nella Stagione 25/26 con la direzione artistica di Sergio Maifredi, mercoledì 22 ottobre alle ore 11, nell’ambito della rassegna Imperia per Imperia, nuovo progetto presentato dall’Amministrazione comunale con il contributo di Rivieracqua.

Un testo intenso e profondo per una produzione firmata Lo Spazio Vuoto che ha debuttato nel 2011 ottenendo uno straordinario successo di critica. Diversi sono stati i premi riconosciuti nel tempo, tra cui la selezione al Festival Beckett di Buenos Aires nel 2012, l’inserimento nel Circuito teatrale della Regione Piemonte per il 2014, i riconoscimenti del 2016 al Festival di Casale Monferrato per migliore attore a Gianni Oliveri e migliore regia a Livia Carli e Gianni Oliveri, e ancora al Festival di teatro Folle d’Oro di Fossano il premio ufficiale della giuria come migliore attrice protagonista e il premio della giuria dei giovani a Livia Carli per l’interpretazione di Clov.

Sul palco la Compagnia Teatro Instabile; Livia Carli, Paola Carli, Gianni Oliveri, Sergio Raimondo, con scenografie di Sergio Raimondo e costumi di Giovanna Faraone. La regia è firmata da Livia Carli e Gianni Oliveri: «Siamo felici di far parte di questa nuova rassegna nell’anno del suo debutto, che coincide con il centenario del nostro concittadino Luciano Berio, uno degli artisti che più hanno segnato il Novecento musicale – commentano – Del Novecento ci parla anche Finale di partita, rappresentato per la prima volta nel 1957 e diventato uno dei testi simbolo della poetica di Beckett. È un atto unico che portiamo in scena da tempo, una profonda e a tratti spietata metafora della catastrofe che il secolo scorso ha tracciato e del suo portato di solitudine. Ci onora essere stati inseriti in un programma di grande valore che, oltre al nostro Beckett, porterà in città importanti incontri, concerti e approfondimenti».

Nella produzione Lo Spazio Vuoto – Compagnia Teatro Instabile, Beckett torna in scena come ricerca di un teatro nuovo e diverso, partendo dal testo intenso e profondo di Finale di partita, tradotto da Carlo Fruttero. Specchio in cui riflettersi, la situazione che coinvolge i personaggi dà spazio all’essenzialità dell’essere umano privo delle sue maschere. La stanza di Hamm, Clov, Nell e Nagg diventa la stanza e l’ambiente quotidiano dello spettatore. Clov è interpretato da un’attrice perché, come è scritto nel testo, il sesso non ha importanza, o perlomeno non ne ha in questo contesto e per questo personaggio, inconsapevole clown a tratti perduto nel nulla, come perduti nel nulla sono tutti e quattro i personaggi; un niente che diventa un percorso per una nuova e diversa consapevolezza da cui nessuno può fare ritorno. Essenziale il testo, che rimanda alle parole della Bibbia, alla vita stessa dei personaggi, al pensiero filosofico e letterario occidentale, ma soprattutto all’intera storia dell’umanità da cui nessuno può prescindere. Per il breve tempo dello spettacolo il pubblico e gli attori si ritrovano insieme come sospesi e legati a un unico filo. Una diffusa leggerezza e un’atmosfera di gioco, seppure grottesco, aleggiano sull’allestimento, tanto che si fa forte il desiderio di ridere e lasciarsi andare perché, comunque, “niente vale veramente la pena”.