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“Festival della Cultura Mediterranea”, a Imperia la presentazione delle pubblicazioni di Paolo Veziano ed Enzo Ferrari - Riviera24
domenica
6
Giugno

“Festival della Cultura Mediterranea”, a Imperia la presentazione delle pubblicazioni di Paolo Veziano ed Enzo Ferrari

domenica
6
Giugno
Paolo Veziano e Enzo Ferrari
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Imperia. In occasione del “Festival della Cultura Mediterranea”, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia ha promosso, per domenica 6 giugno presso l’Isola Mediterranea, in via Felice Cascione, la presentazione di due importanti pubblicazioni.

Si inizierà alle 11 con il libro “La libera di Repubblica di Pigna. Una parentesi di democrazia (29 agosto 1944-8 ottobre 1944)” di Paolo Veziano con il contributo di Giorgio Caudano e Graziano Mamone (Fusta editore) e con interventi di Giovanni Rainisio, presidente dell’ISRECIm, di Graziano Mamone e dell’autore Paolo Veziano.

Il libro ripercorre le vicende che videro protagonista un piccolo paese dell’estremo Ponente ligure durante l’epopea della Resistenza. A Pigna nel settembre del 1944 nacque una piccola Repubblica partigiana nel cuore del territorio occupato dalle forze naziste e a pochi chilometri dalla linea del fronte. Un’esperienza di democrazia e di lotta partigiana che vide la partecipazione di personaggi mitici della Resistenza ligure, quali Vittò, Fragola, Leo e tanti altri anonimi uomini che seppero riscattare scelte scellerate fatte da uomini potenti e avidi di gloria che gettarono il popolo italiano nella disperazione e nel dolore. Fa da quinta di scena il paesaggio dell’entroterra ligure descritto da Calvino. Trova ospitalità dunque nel volume la rilettura di due poco noti racconti giovanili pubblicati nel 1945 nel volume L’epopea dell’esercito scalzo: Castelvittorio, paese delle nostre montagne e le battaglie del comandante Erven.

Si continuerà alle 11.30 con il libro “Due giornate con il presidente. Testimonianze, emozioni, aneddoti” di Enzo Ferrari (Etabeta) ) con interventi di Giovanni Rainisio, presidente dell’ISRECIm, di Giacomo Raineri e dell’autore Enzo Ferrari.

«Ci sono date legate alla storia del mondo come il 14 luglio 1789 e ce ne sono altre legate alla storia di un Paese. Per l’Italia, ad esempio il 25 aprile 1945, il 17 marzo 1861 o il 2 giugno 1946, sono tra quelle che è utile celebrare e preservare per mantenere viva la memoria di un fatto, di un momento preciso, di un caposaldo morale e civile. Se per Imperia il 21 ottobre 1923 è un giorno importante, vorremmo che anche il 16 novembre 1980 divenisse patrimonio morale della città, così come lo è per la Provincia. Le carte della storia ci rammentano che quel giorno, domenica 16 novembre 1980, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini appuntò sul gonfalone della Provincia di Imperia la medaglia d’Oro al Valor Militare per attività partigiana. Ma Pertini fu ospite di Imperia già dal giorno prima, in “visita privata” a istituzioni, associazioni ed enti cittadini. Un fine settimana caratterizzato dall’incontro con tanta gente, partigiani, studenti, operai, bambini delle scuole, oltre amministratori e politici.

Trascorsi quarant’anni, è parso doveroso e utile raccogliere documenti e informazioni, intercettare idee ed insegnamenti, utilizzando fotografie, ritagli giornalistici, memorie di quei giorni. L’Istituto Storico della Resistenza ha voluto ricostruire quel fine settimana mettendo a disposizione il materiale fotografico e documentale dei suoi archivi. Enzo Ferrari, con il benevolo aiuto di molti, privati associazioni enti, ha raccolto altro materiale, in parte inedito, impiegato per la composizione del volume In questa ricerca, tra le tante associazioni, un ruolo fondamentale hanno avuto il Circolo Parasio e la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia, entrambe coinvolte il primo giorno della visita. Al Circolo Parasio fu organizzata una mostra di cimeli della Resistenza, mentre alla S.O.M.S. Pertini incontrò marinai e operai della città.

Come scrive nella prefazione Domenico Abbo, attuale presidente della Provincia, nel rammentare il ruolo dell’allora presidente Titta Novaro, il lavoro “non è un semplice capitolo di storia locale. È qualcosa che resta dentro alla nostra comunità, che fa parte del vivere collettivo di questa Provincia”» – fa sapere il presidente dell’ISRECIm Giovanni Rainisio.

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