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A Pieve di Teco la mostra “Onde barocche. Capolavori diocesani tra 1600 e 1750” - Riviera24
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A Pieve di Teco la mostra “Onde barocche. Capolavori diocesani tra 1600 e 1750”

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pieve di teco
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Pieve di Teco. Oltre 25 opere uniche, di grande pregio. Una sorta di “viaggio” spettacolare tra dipinti e sculture, in una sede in cui si respira storia e spiritualità. È questo, in sintesi, il fulcro di “Onde barocche. Capolavori diocesani tra 1600 e 1750”, la grande mostra in programma dal 16 aprile all’Oratorio della Ripa a Pieve di Teco e in numerosi siti diffusi sul territorio diocesano, fino al 13 novembre 2022. 

Nell’anno dedicato al Barocco, caratterizzato da numerose mostre ed eventi che approfondiscono una corrente artistica che ha dato splendidi frutti in Liguria tra ‘600 e ‘700, la mostra si inserisce nel progetto Superbarocco per il quale va ad arricchire la sezione “I Protagonisti”, un ventaglio di esposizioni diffuse in tutta la Liguria. 

“Onde barocche” porta sotto i riflettori la ricchezza del patrimonio barocco: le sale del Museo Diocesano accolgono capolavori tra i più importanti e affascinanti di questa fase artistica. Si tratta di 23 opere, provenienti da alcune delle raccolte formatesi nei secoli nella Diocesi di Albenga-Imperia, che sono per la prima volta in dialogo collettivo, dando la misura di quanto ricche fossero la vitalità artistica e la committenza del periodo.

Tra i protagonisti della mostra, che dà spazio a opere pittoriche con alcuni splendidi esemplari di scultura: Guido Reni, Giovanni Lanfranco, Domenico Fiasella, Luciano Borzone, Giulio Benso, i De Ferrari, Gioacchino Assereto, Giovanni Battista Casoni, Domenico Piola e Anton Maria Maragliano. 

“Onde Barocche” non è solo esposizione di tesori artistici, ma un percorso che unisce storia, cultura e itinerari invitando alla scoperta di alcuni tra gli esempi più significativi del periodo compreso tra il 1600 e il 1750 e diffusi sul territorio. La mostra incoraggia l’approfondimento di una stagione altissima dell’arte di tutti i tempi attraverso lo stupore e la meraviglia: un invito rivolto a tutti, non solo agli esperti, per un viaggio tra gli autori più noti del periodo.

La mostra è realizzata in collaborazione con Scuderie del Quirinale e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Genova, dove sono allestite le parallele esposizioni dedicate al Barocco (a Genova “La Forma della Meraviglia. Capolavori a Genova tra il 1600 e 1750”, dal 27 marzo al 10 luglio; a Roma “Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco”, dal 26 marzo al 3 luglio) che si richiamano reciprocamente nei temi e negli artisti e che espongono tre opere provenienti dal ponente ligure: a Roma “Il Battesimo di Cristo” di Anton Maria Maragliano e le “Tentazioni di Sant’Antonio” di Giulio Benso, a Genova “l’Assunta”, sempre del Benso. Curata da Castore Sirimarco, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, e da son Emanuele Caccia, vicedirettore del Museo Diocesano, “Onde barocche” vede inoltre la collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, che ha offerto il proprio contributo scientifico. 

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