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Vigili del fuoco e 118, è scontro sulle comunicazioni: «Criticità e inutile impiego di risorse»

Chiesto un incontro per definire un protocollo di comunicazione condiviso

Imperia. Mancata o incompleta condivisione delle informazioni; ritardi nei riscontri e nelle comunicazioni; non corretta o non univoca interpretazione delle informazioni trasmesse e carenza dei flussi informativi successivi agli interventi effettuati con aeromobili.

Sono le criticità segnalate dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Imperia, Gian Carlo Paternò, in relazione agli interventi di soccorso congiunti con la centrale operativa del 118.

Quattro gli interventi portati a titolo di esempio dal comandante: il primo a Rocchetta Nervina, il 30 maggio scorso, peer il recupero di una persona ferita. In quel caso, si legge nella missiva interna indirizzata da Paternò al servizio di emergenza sanitaria 118 e per conoscenza alla Prefettura di Imperia, «Sono state riscontrate difficoltà nella comunicazione telefonica con la sala operativa 118, con tempi di attesa non compatibili con le esigenze di tempestività proprie dell’attività di soccorso».

Poi ad agosto, a San Lorenzo al Mare, criticità durante un intervento per soccorso in mare a persone in difficoltà nel «rapporto con l’operatore della sala operativa 118, con una non univoca interpretazione delle rispettive competenze e responsabilità operative, accompagnata da modalità comunicative non improntate alla necessaria collaborazione e coordinamento». Analoga situazione a Imperia, sempre per un intervento per soccorso in mare il 14 settembre scorso.

Sempre ad agosto, invece, in località Galeria del Garezzo a Triora, nessuno aveva detto ai Vigili del fuoco che gli occupanti di un’auto finita in un dirupo erano stati recuperati, «determinando un inutile dispendio di risorse»: all’arrivo dei pompieri, infatti, l’intervento era già concluso.

E non sarebbe l’unico caso. «In più occasioni, il personale di questo Comando, già impegnato nel raggiungimento di aree
impervie e non direttamente accessibili con automezzi, talvolta percorribili solo a piedi per diversi chilometri, non è stato tempestivamente informato dell’avvenuto recupero degli infortunati mediante elicottero – scrive il comandante – Ciò ha comportato la prosecuzione di attività di avvicinamento e ricerca non più necessarie, con conseguente inutile impiego di risorse e personale».

Per questo, Paternò ha chiesto un un incontro tra i vertici del 118 e i Vigili del fuoco per definire un protocollo di comunicazione condiviso, attivare canali informativi diretti e individuare specifici referenti per i rispettivi uffici, «nell’ambito del quale potranno saranno meglio definite anche eventuali ulteriori problematiche». Lo scopo, è quello di migliorare il coordinamento tra le rispettive strutture e a garantire maggiore tempestività e efficacia nella gestione degli interventi di soccorso.