Ventimiglia Progressista: «Città terra di nessuno? Di Muro la amministra da tre anni e mezzo»
Pulizia, servizi e autovelox di Porra: «Chi sbaglia risponde delle proprie azioni deve valere anche per chi governa»
Ventimiglia. «Ventimiglia non è mai stata terra di nessuno. È terra di chi ci vive, paga le tasse, segnala problemi e aspetta risposte. È terra di tutti». Ventimiglia Progressista interviene sulle recenti dichiarazioni del sindaco Flavio Di Muro e sul sopralluogo notturno dedicato alla pulizia della città.
«Prima il sindaco annuncia “Beccati” a proposito delle nuove panchine imbrattate, precisando però che le indagini sono ancora in corso, poi aggiunge che “chi sbaglia risponde delle proprie azioni”. Che i responsabili vadano individuati e sanzionati non si discute, ma quella frase deve valere anche per chi amministra».
Ventimiglia Progressista richiama quindi il sopralluogo durante il quale il sindaco ha riscontrato marciapiedi in «condizioni pietose», riconoscendo la fondatezza delle lamentele di cittadini, commercianti e turisti e la necessità di rimodulare il servizio.
«Ma fino a ieri Ventimiglia chi l’ha amministrata? Di Muro governa questa città da circa tre anni e mezzo. La sporcizia, i problemi dei rifiuti e le proteste dei cittadini non sono comparsi la notte in cui ha deciso di “scendere nelle strade”. Oggi, però, si presenta come il paladino che arriva a salvare Ventimiglia dalle condizioni in cui si trova dopo tre anni e mezzo della sua amministrazione».
«Il bene pubblico non è soltanto una panchina nuova che viene imbrattata: sono le strade, la pulizia, il verde, i servizi, gli spazi per i giovani, il Consiglio comunale e soprattutto la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».
Da qui il richiamo alla vicenda dell’autovelox di Porra, che Ventimiglia Progressista considera «il punto zero della credibilità di questa amministrazione».
«Non semplicemente perché centinaia di automobilisti hanno ottenuto l’annullamento delle sanzioni, ma perché il Comune ha impugnato decisioni favorevoli ai cittadini e ha portato il contenzioso fino in Cassazione, contro i principi affermati dal massimo organo della giurisdizione ordinaria del nostro Paese. Il cittadino riceve la multa, la contesta e ottiene ragione, ma il Comune impugna e lui deve continuare a difendersi, sostenendo altre spese».
«Nel frattempo chi non ricorre paga, circa nove milioni di euro sono stati versati per le sanzioni di Porra, ripartiti tra Comune e concessionaria. Anche questi sono soldi dei cittadini, come quelli del Comune impiegati per proseguire il contenzioso. “Chi sbaglia risponde delle proprie azioni” non può essere uno slogan da usare soltanto quando a sbagliare è il cittadino: le regole sono credibili quando valgono anche per chi le pronuncia».
«Definire Ventimiglia “terra di nessuno” è irrispettoso verso chi questa città la vive ogni giorno. Dopo tre anni e mezzo, annunciare che il sindaco finalmente “scende nelle strade” sembra voler far dimenticare chi, fino a ieri, fosse a Palazzo comunale. Ventimiglia aveva bisogno di essere governata con competenza, continuità e rispetto per i cittadini».


