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San Marino, autoriciclaggio e false vincite alle slot: arrestato l’ex dirigente del Casinò di Sanremo Salvatore Caronia

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo avrebbe consentito di trasformare denaro di provenienza illecita in somme apparentemente riconducibili a vincite ottenute alle slot machine

San Marino. È un volto noto al mondo del gioco pubblico e, in particolare, al Casinò di Sanremo, quello del direttore generale della Giochi del Titano Salvatore Caronia, finito agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta congiunta del Tribunale di San Marino e della Procura di Ravenna su un presunto giro di autoriciclaggio attraverso fatture false e finte vincite alle slot machine.

Caronia, che in passato aveva ricoperto l’incarico di direttore amministrativo e finanziario del Casinò di Sanremo, è ora al centro dell’indagine insieme al vicedirettore Angelo Muraccini, a tre dipendenti della società, all’imprenditore Elio Marino e alla compagna Aizada Chokoeva.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo avrebbe consentito di trasformare denaro di provenienza illecita in somme apparentemente riconducibili a vincite ottenute alle slot machine. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe proprio Marino, accusato di aver raccolto contanti da cittadini albanesi residenti in Lombardia, denaro che sarebbe stato a sua volta riconducibile a bonifici effettuati per operazioni commerciali inesistenti.

I contanti sarebbero poi stati trasferiti nella Repubblica di San Marino. Qui, secondo l’ipotesi investigativa, grazie alla presunta collaborazione di alcuni dipendenti della Giochi del Titano, il denaro sarebbe stato convertito in assegni emessi dalla società, facendo risultare le somme come vincite alle slot. Gli assegni sarebbero stati quindi versati sui conti correnti bancari, con l’obiettivo di rendere più difficile ricostruire l’origine del denaro.

L’Aif, l’Agenzia di informazione finanziaria di San Marino, avrebbe ricostruito movimenti sospetti per un valore complessivo di circa 7,5 milioni di euro, nell’arco temporale compreso tra il 2019 e il 2026.

Nel corso dell’operazione sono state eseguite perquisizioni nella sede della Giochi del Titano e sono stati sequestrati computer e dieci slot machine. Gli investigatori dovranno ora verificare anche l’eventuale alterazione dei software degli apparecchi, per accertare se e in che modo possano essere state manipolate le registrazioni delle presunte vincite.

La vicenda assume un particolare rilievo anche per Sanremo per il passato professionale di Caronia. Nel 2009, dopo dodici anni trascorsi all’interno del Casinò di Sanremo come direttore amministrativo e finanziario, Caronia aveva lasciato la casa da gioco matuziana per trasferirsi nella Repubblica di San Marino. Dal primo ottobre 2009 aveva infatti assunto l’incarico di direttore generale della Società dei Giochi di Stato della Repubblica di San Marino, società oggi Giochi del Titano.