Incendi, divieto di accendere fuochi anche a Bordighera e Castel Vittorio: «Rischio ancora significativo»
Si allarga così la cintura di sicurezza adottata dai Comuni dell’estremo Ponente per prevenire nuovi roghi, in una fase in cui, nonostante la fine dello stato regionale di grave pericolosità, le condizioni del territorio continuano a richiedere particolare attenzione
Bordighera. Salgono a undici i Comuni dell’estremo Ponente ligure che hanno disposto il divieto di accensione dei fuochi per il rischio incendi. Agli enti che avevano già adottato il provvedimento nei giorni scorsi si aggiungono ora Bordighera e Castel Vittorio, con l’obiettivo di fronteggiare le condizioni di siccità e la scarsa umidità della vegetazione che continuano a mantenere elevato il rischio di innesco e propagazione degli incendi.
A Bordighera l’ordinanza contingibile e urgente è stata firmata dal sindaco Marzia Baldassarre e dispone il divieto assoluto di accensione di fuochi su tutto il territorio comunale. Il provvedimento, analogo a quello firmato a Castel Vittorio dal sindaco Gian Stefano Oddera, vieta anche qualsiasi attività che possa determinare o favorire l’innesco o la propagazione di incendi.
L’ordinanza tiene conto del perdurare dell’assenza di precipitazioni nel territorio della provincia di Imperia e, in particolare, a Bordighera, con condizioni di siccità e ridotta umidità della vegetazione. Il Comune sottolinea come queste condizioni continuino a determinare un significativo rischio di incendio.
Il provvedimento arriva dopo la cessazione, dal 21 settembre, dello stato regionale di grave pericolosità per gli incendi boschivi. A preoccupare sono anche gli episodi verificatisi nei giorni immediatamente successivi alla revoca, con incendi a Trucco, nel territorio di Ventimiglia, e a Ouri, nel Comune di Pigna, che avevano richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Viene inoltre sospesa, per tutta la durata dell’ordinanza, la possibilità di accendere fuochi per l’incenerimento di residui vegetali provenienti da orti, giardini, terreni agricoli e attività di manutenzione del verde, anche nei casi e negli orari normalmente consentiti dai regolamenti comunali.
Il divieto resterà in vigore dalla pubblicazione dell’ordinanza fino alla cessazione delle condizioni di rischio che ne hanno determinato l’adozione, oppure fino a un eventuale provvedimento di revoca o modifica.
Prima di Bordighera e Castel Vittorio, il divieto era già stato disposto a Bajardo, Soldano, Vallebona, Perinaldo, San Biagio della Cima, Camporosso, Pigna, Airole, Olivetta San Michele e Seborga.
Si allarga così la cintura di sicurezza adottata dai Comuni dell’estremo Ponente per prevenire nuovi roghi, in una fase in cui, nonostante la fine dello stato regionale di grave pericolosità, le condizioni del territorio continuano a richiedere particolare attenzione.


