L’Orchestra Sinfonica alza il sipario sull’autunno, dodici concerti tra grandi maestri e giovani talenti internazionali
A fare da apripista sarà la finale della settima edizione del concorso RPM, in agenda per domani, domenica 4 ottobre, alle 17 al teatro dell’Opera del Casinò
Sanremo. Chiusa una stagione estiva da incorniciare, la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo alza il sipario sul nuovo ciclo autunnale. Un cartellone ricco e ambizioso che intreccia grande repertorio, collaborazioni di prestigio, valorizzazione del territorio e uno sguardo attento ai giovani talenti della scena internazionale.
Saranno dodici i concerti in programma tra ottobre e dicembre, divisi tra il teatro dell’Opera del Casinò e il teatro cinema Centrale. Una stagione in cui la tradizione parla la lingua del presente, affiancata da un fitto tessuto di iniziative rivolte alle scuole e alle realtà culturali cittadine.
Ad aprire la conferenza stampa di presentazione dell’intera stagione, tenutasi questa mattina presso il teatro del Casinò, è stata l’assessore alla Cultura Enza Dedali: «L’evento che aprirà questo ricco calendario, il concorso RPM, è un appuntamento molto atteso, e il livello deii giovani talenti che vi partecipano sta crescendo di anno in anno sotto tutti i profili. La stagione della Sinfonica, come sempre, aprirà in occasione dei festeggiamenti del santo patrono con un concerto grratuito. Ringrazio il maestro De Lorenzo e tutto lo staff della Sinfonica, perché fanno tutti un lavoro incredibile. Stiamo anche lavorando su “Area Sanremo” – che stiamo cercando di arricchire rispetto agli altri anni – e una mostra dedicata a Franco Alfano che unirà musica, cultura, e la storia di Sanremo».
«Noi, come orchestra sinfonica, abbiamo vissuto tutte le edizioni di RPM fino a ora, e possiamo confermare quanto la qualità artistica dei partecipanti sia cresciuto sempre di più di anno in anno.», ha proseguito il direttore artistico della Sinfonica Giancarlo De Lorenzo, «Per quanto riguarda la prossima stagione dell’Orchestra, invece, posso affermare che sarà un calendario coraggioso e innovativo, con il quale speriamo di dimostrare il nostro impegno a fare sempre meglio.»
L’inaugurazione ufficiale è fissata per lunedì 12 ottobre alle 18 al teatro dell’Opera del Casinò. In occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono San Romolo, la Fondazione regalerà alla città un concerto a ingresso gratuito. Sul podio, il maestro Giancarlo De Lorenzo alla guida della Sinfonica, affiancato dal giovane violinista Simon Zhu, vincitore del 57° Premio Paganini, che eseguirà il “Concerto n. 5” di Henry Vieuxtemps. A completare il programma, la “Sinfonia n. 4” di Robert Schumann. La presenza di Zhu rinnova la felice sinergia istituzionale con il Premio Paganini di Genova – che già a maggio aveva portato a Sanremo Giuseppe Gibboni – pensata per ospitare regolarmente nella Città dei Fiori i vincitori del prestigioso concorso.
A fare da apripista sarà la finale della settima edizione di RPM Sanremo, in agenda per domenica 4 ottobre alle 17. I tre pianisti finalisti – Israpil Khadizha (27 anni), Davide Ranaldi (26 anni) e Jacky Xiaoyu Zhang (18 anni) – si esibiranno con l’Orchestra diretta dal maestro Simon Pavlov, mentre a Ivan Han (26 anni) è andato il Premio Speciale Scriabin. Come da tradizione, anche il pubblico in sala sarà chiamato a votare per l’assegnazione del Premio Speciale del Pubblico.

«Il livello qualitativo è quello che contraddistingue da sempre questo premio. Domani sarà sicuramente una grandissima finale, tutti i giovani talenti sono davvero eccezionali», ha affermato nel corso della conferenza Antonio Di Cristoforo, segretario artistico RPM.
Vincenzo Balzani, presidente di giuria, ha continuato: «Domani ascolteremo un concerto straordinario, fatto di grande passione della musica. E domani assisteremo a tutto questo».
Il mese di ottobre proseguirà sabato 17 con la serata dedicata a Beethoven ed Eberl (con il pianista Albert Mamriev e il direttore Mateusz Moleda) e mercoledì 21 ottobre con l’attesissimo appuntamento che vedrà protagonista Paola Turci insieme all’Orchestra, con la partecipazione di Gino Castaldo e la direzione di Angelo Valori, all’interno della 48ª Rassegna della Canzone d’Autore – Premio Tenco 2026.
Novembre si aprirà con un grande “classico” della Fondazione: lunedì 2 novembre, al Casinò, andrà in scena il “Requiem” di Mozart diretto dal maestro De Lorenzo, con il Coro FilHarmonia e i solisti Albertina Del Bo, Alexandra Kodes, Paolo Delai e Mario Falvella (pagina sacra già anticipata con grande successo di pubblico al Cimitero Monumentale della Foce per le Giornate Europee del Patrimonio).
Seguiranno i concerti del pianista Cheng Zixi (7 novembre, con musiche di Chopin e Schumann dirette da Vahan Mardirosian), di Giovanni Bertolazzi (12 novembre, impeganto nel “Concerto n. 1” di Liszt diretto da Grigor Palikarov) e l’appuntamento con i vincitori del Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti (17 novembre).
Spazio ai grandissimi nomi della nuova generazione anche venerdì 20 novembre al teatro cinema Centrale con la pianista Belle Chi (Young Steinway Artist) affiancata dall’oboista Céline Moinet e dal maestro Mauro Mariani, e sabato 28 novembre con il pianista Gianluca Imperato diretto da James Henshaw. In questa occasione verrà proposta una pagina di Franco Alfano, compositore legato a doppio filo a Sanremo, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Proprio legato ad Alfano e ai 100 anni dal debutto di “Turandot”, Comune e Fondazione hanno lanciato un bando di composizione contemporanea (scadenza 28 novembre) per completare la partitura rimasta incompiuta: l’opera vincitrice sarà eseguita dalla Sinfonica entro fine dicembre. La musica d’oggi sarà inoltre valorizzata da ben tre prime assolute: Eugenio Mininni (20 novembre), Elvira Muratore (5 dicembre) e Lorenzo Fazzini (12 dicembre).
Il mese di dicembre vedrà il 5 dicembre il programma “Suite francesi: fiori, maschere e memorie” con l’oboista Céline Moinet e la direzione di Jan Miłosz Zarzycki, mentre sabato 12 dicembre segnerà il gradito ritorno a Sanremo di Evgeny Konnov, vincitore di RPM Sanremo 2023, impegnato nel “Concerto n. 2” di Beethoven sotto la direzione di Michele Santorsola.
Accanto all’attività concertistica, la Fondazione rilancia il suo impegno con il territorio. Proseguirà il progetto “Musica e Società – Prove aperte”, che apre le porte del teatro agli studenti delle scuole primarie e secondarie della città.
A novembre la Sinfonica sarà inoltre pilastro di “Area Sanremo 2026“: parallelamente alle audizioni con la Commissione guidata dal direttore artistico del Festival Stefano De Martino, prenderà vita “Area Sanremo Sinfonica Experience“, percorso formativo che permette ai giovani cantanti di confrontarsi dal vivo con un’orchestra vera e con i grandi arrangiamenti della canzone italiana.
Attenzione confermata anche sul fronte delle tariffe, pensate per abbattere le barriere d’accesso alla cultura:
Intero – 15 €;
Ridotto over 65 – 10 €;
Under 18 – 1 € (prezzo simbolico per avvicinare le nuove generazioni);
Gratuità – previste per le persone con disabilità.
Per gli appassionati sono disponibili le card abbonamento (la formula da 6 ingressi è proposta a 72 euro intero e 50 euro ridotto). I dettagli e i biglietti sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.
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