La Pigna si tinge di giallo e mistero, al via a Sanremo “Palomar 2026”
La nuova rassegna culturale nasce con l’obiettivo di trasformare la lettura in un’esperienza attiva, partecipata e immersiva, avvicinando i più giovani al mondo dei libri
Sanremo. Il centro storico della Pigna si prepara a trasformarsi in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto tra storie, enigmi e brividi. Giovedì 8 e venerdì 9 ottobre prende il via “Palomar 2026“, la nuova rassegna culturale interamente dedicata alla narrativa gialla, mystery e horror per bambini e ragazzi. L’iniziativa, curata dalle associazioni Talea e Pigna Mon Amour con il sostegno dell’assessorato alla Cultura guidato da Enza Dedali, nasce con l’obiettivo di trasformare la lettura in un’esperienza attiva, partecipata e immersiva, avvicinando i più giovani al mondo dei libri attraverso il fascino del mistero.
«Riparte questa bellissima iniziativa, con piazza Nota e piazza Casini protagoniste. Il programma è davvero interessante: il fatto di poter entrare “dentro al libro” mi ha colpito tantissimo, in quanto l’esperienza immersiva di Palomar è la sua cifra distintiva da sempre. Tra i luoghi dell’evento vi è anche lo Spazio 10/11, dove ci sarà la possibilità di vedere una bellissima opera che parla di pace e convivenza del maestro Michelangelo Pistoletto.», ha spiegato l’assessore Dedali nel corso della conferenza stampa di questa mattina.
Il programma della rassegna spazia dalle letture per la scuola primaria fino a quelle per i ragazzi della secondaria di secondo grado, intrecciando incontri con autori, spettacoli e percorsi artistici: incontri con gli autori – Tra i titoli protagonisti per i più piccoli figurano “Nel bosco spaventevole” (R. Troiano e M. Paraschivu), “Villa Ombrosa” (P. Barbato), “Il mistero della collana scomparsa” (M. Pesce) e “I fantasmi di Clara” (I. Palmosi). Per i lettori più grandi, proposte tra cui “La premiata officina” (A. Villa), “La porta Viola” (P. Barbato), “Indizi per posta” (M. Pesce) e “Manuale di magia oscura per giovani spose” (S. Simoni); laboratori creativi – Attività di riciclo per la costruzione di maschere, creazione di mini libri artigianali, laboratori di “letterpress” con caratteri mobili e il grande murales/opera condivisa “Mangiapaure“, dove lasciare disegni e messaggi legati alle proprie paure, e un gioco investigativo – Per la fascia 11-14 anni arriva “Stephen King e i clown che fanno paura”, un’esperienza immersiva a squadre con interrogatori a personaggi della storia e caccia agli indizi.
Tra i nomi di spicco dell’evento figura Paola Barbato, tra le firme più amate del thriller e del fumetto italiano (storica sceneggiatrice di “Dylan Dog”). L’evento si terrà giovedì 8 ottobre alle 17 presso lo Spazio 10.11 (piazza Cassini), un incontro gratuito e aperto al pubblico dedicato al suo romanzo “La torre d’avorio”, organizzato in collaborazione con Libra BookClub e Podcast e Libreria Garibaldi Sanremo.
Palomar punta a creare un forte legame con il mondo scolastico attraverso due contest collettivi: “Classi in Mistero” e “Arte in Mistero.” Le classi partecipanti si cimenteranno nella realizzazione di racconti, fumetti, tavole, collage, diorami e installazioni.
Tutti gli elaborati faranno parte di una mostra diffusa tra i caruggi della Pigna. La consegna delle opere è fissata per il 25 marzo 2027, mentre la premiazione si terrà il 16 aprile 2027 in piazza Nota.
Gratuito per tutti gli eventi e incontri della rassegna. Email di riferimento: palomar.rassegnasanremo@gmail.com
Si preannuncia un mese di ottobre molto ricco per la vita culturale sanremese, che vedrà protagonisti, tra le altre cose, la grande arte contemporanea di livello internazionale e la narrativa d’autore per giovani lettori. Per tutto il mese, infatti, lo Spazio 10/11 di piazza Cassini ospiterà il celebre Tavolo del Mediterraneo del maestro Michelangelo Pistoletto, che farà da fulcro e cornice agli eventi in programma, compreso Palomar 2026.
L’opera consiste in un grande tavolo specchiante sagomato secondo la forma del bacino del Mar Mediterraneo, attorno al quale sono disposte sedute appartenenti ai 22 Paesi che vi si affacciano. L’installazione non sarà un semplice oggetto d’arte da contemplare, ma verrà “attivata” come dispositivo relazionale: attorno alle sue sedute e alla sua superficie specchiante si terranno incontri, conferenze ed eventi gratuiti per tutta la comunità.
L’iniziativa si inserisce nella visione del movimento “Love Difference” (nato nel 2002 all’interno della Fondazione Pistoletto – Cittadellarte), ideato per promuovere la trasformazione delle diversità culturali, sociali e religiose in occasione di dialogo e convivenza pacifica. In passato l’opera è stata installata in prestigiose sedi e musei del mondo, tra cui la Biennale di Venezia, il MAXXI di Roma, la Farnesina, il BOZAR di Bruxelles, il Philadelphia Museum of Art e l’Art Basel.

