Via Padre Semeria, riqualificazione ancora a metà: Rodà e Damiano chiedono conto delle controdeduzioni alla Soprintendenza
Interrogazione della minoranza sul progetto fermo dopo il preavviso di diniego di maggio. I consiglieri chiedono tempi certi per completare la strada e un piano alternativo qualora restasse lo stop alla sostituzione dei pini
Sanremo. Che fine hanno fatto le controdeduzioni annunciate dal Comune dopo il preavviso di diniego della Soprintendenza? E soprattutto: quando potranno riprendere e concludersi i lavori di riqualificazione di via Padre Semeria? Sono le domande al centro della nuova interrogazione a risposta orale depositata oggi, 2 settembre, dai consiglieri comunali di minoranza Monica Rodà e Marco Damiano, che riportano all’attenzione di Palazzo Bellevue una vicenda rimasta sospesa da oltre tre mesi.
Il nodo risale allo scorso 13 maggio, quando la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria trasmise al Comune un preavviso di diniego relativo alle fasi ancora da autorizzare del progetto, e in particolare alla prevista sostituzione delle alberature nei successivi tratti della strada. Lo stop non riguardava quanto già eseguito, ma il proseguimento dell’intervento. Palazzo Bellevue aveva allora annunciato che avrebbe presentato entro dieci giorni le proprie controdeduzioni, supportate dalle relazioni tecniche e agronomiche già acquisite. Una prima parte della riqualificazione era infatti già stata realizzata, con la rimozione e sostituzione di alcune alberature e il successivo rifacimento del manto stradale. L’intervento nasce dalla situazione di progressivo deterioramento di via Padre Semeria, dove lo sviluppo degli apparati radicali dei pini ha provocato negli anni deformazioni, avvallamenti e dissesti sia sulla carreggiata sia sui marciapiedi.
A maggio il Comune aveva proseguito con l’asfaltatura dei tratti interessati dalla prima fase, nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria da circa 185 mila euro. Resta invece ancora da sciogliere il nodo delle fasi successive della riqualificazione, quelle sulle quali è intervenuta la Soprintendenza. Ed è precisamente su questo punto che Rodà e Damiano chiedono adesso chiarezza. Nell’interrogazione rilevano come, trascorsi oltre tre mesi dall’annuncio di Palazzo Bellevue, non sia stato reso pubblico né l’esito delle controdeduzioni né l’eventuale provvedimento definitivo della Soprintendenza. Nel frattempo, sottolineano, la restante parte di via Padre Semeria presenta ancora una marcata discontinuità rispetto al tratto già sistemato, con buche, avvallamenti, deformazioni dell’asfalto e criticità per i percorsi pedonali.
Per i due consiglieri non si tratta soltanto di una questione estetica. Via Padre Semeria è una delle principali arterie di accesso a Sanremo e sostiene quotidianamente importanti volumi di traffico: il completamento dell’intervento viene quindi ricondotto soprattutto alla sicurezza della circolazione automobilistica, motociclistica e pedonale. Rodà e Damiano ricordano di avere già sostenuto a maggio la necessità di trovare una soluzione capace di contemperare la tutela paesaggistica con quella degli utenti della strada. Quattro i punti sui quali sindaco e assessore competente saranno chiamati a rispondere.
La minoranza vuole innanzitutto sapere se e quando il Comune abbia effettivamente trasmesso le controdeduzioni alla Soprintendenza, chiedendo anche il relativo numero di protocollo. Domanda poi che vengano illustrati i contenuti principali della documentazione inviata, con particolare riferimento alle motivazioni tecniche, agronomiche, paesaggistiche e di sicurezza utilizzate da Palazzo Bellevue per sostenere la necessità di proseguire con il progetto. Il terzo interrogativo riguarda direttamente la Soprintendenza: Rodà e Damiano chiedono se da Genova sia nel frattempo arrivata una risposta, se siano state richieste ulteriori integrazioni o se sia già stato adottato un provvedimento definitivo sul progetto. C’è infine il tema di un possibile piano B. Nell’eventualità in cui la Soprintendenza dovesse confermare il proprio orientamento negativo rispetto alla soluzione iniziale, i consiglieri chiedono se l’amministrazione abbia già studiato o intenda predisporre un progetto alternativo che consenta comunque di completare la messa in sicurezza.
Tra le ipotesi indicate nell’interrogazione figurano interventi differenti sugli apparati radicali, sui marciapiedi e sulla sede stradale, oppure nuove modalità di gestione e sostituzione delle alberature. L’obiettivo, scrivono i consiglieri, è evitare che il mancato raggiungimento di un accordo con la Soprintendenza si traduca in un «blocco a tempo indeterminato dell’intervento». Rodà e Damiano chiedono una risposta orale già nel prossimo consiglio comunale e, contestualmente, la consegna ai consiglieri di tutta la documentazione intercorsa tra Palazzo Bellevue e la Soprintendenza dopo il preavviso di diniego del 13 maggio. A distanza di oltre tre mesi, dunque, il caso dei pini torna a intrecciarsi con quello più generale della riqualificazione di via Padre Semeria: una parte della strada è stata sistemata, mentre sul completamento dell’opera pesa ancora il nodo autorizzativo. È proprio su tempi ed esito di questo confronto che la minoranza chiede ora alla giunta Mager di fare chiarezza.







