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Sanzioni per i “boicottaggi” nel calcio giovanile: due mesi di inibizione a dirigenti del ponente

Si sarebbero concretizzati nella mancata disputa di diverse partite

Sanremo. Due mesi di inibizione per Vincenzo Stragapede e Giacomo Spiaggi Mansueto e un’ammenda di 200 euro ciascuna per Sanremese e Junior Soccer. È la decisione pronunciata dal Tribunale federale territoriale presso il Comitato regionale Liguria nell’ambito del procedimento disciplinare nato dal rifiuto di disputare alcune gare contro il San Bartolomeo Cervo. Il collegio, riunito da remoto il primo settembre e presieduto dall’avvocato Aldo M. Nappi, con l’avvocato Matteo Savio e il dottor Fabrizio Faillaci, ha esaminato gli accertamenti relativi al comportamento della Junior Soccer nei confronti della società di San Bartolomeo al Mare.

Il dispositivo contiene anche la ratifica dei patteggiamenti raggiunti prima dell’udienza. Per Paolo Sciandino e Giuseppe Ardissone è stata concordata un’inibizione di due mesi e venti giorni, mentre alla Golfo Dianese è stata applicata un’ammenda di 333 euro. La vicenda era emersa nel corso della stagione calcistica 2024-2025 e riguardava le formazioni giovanili delle leve 2014 e 2015. Secondo quanto ricostruito dagli organi federali, alcuni dirigenti avrebbero esercitato pressioni sui genitori affinché i ragazzi non scendessero in campo contro i pari età del San Bartolomeo Cervo, formazione presieduta da Roberto Iannolo e ritenuta troppo forte.

Il boicottaggio si sarebbe concretizzato nella mancata disputa di diverse partite. Il caso aveva già portato, il 2 luglio, alla sentenza della Corte federale d’appello della Figc, che aveva disposto un mese di inibizione nei confronti dell’ex patron della Sanremese Alessandro Masu e di Paolo Sciandino, dirigente della Golfo Dianese. La decisione del Tribunale federale territoriale aggiunge ora nuove sanzioni al procedimento che ha coinvolto più dirigenti e società del calcio giovanile del Ponente ligure.