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“No More War”, Alessandro Tosetti scrive sul mare un messaggio di pace lungo 295 miglia

Con Aspra 4 giorni di manovre tra Imperia e Saint-Tropez, nel Santuario dei Cetacei

Imperia. Un gigantesco No More War tracciato sulla superficie del mare con la rotta satellitare di Aspra. È il nuovo progetto di Alessandro Tosetti, architetto piemontese e navigatore oceanico, che ha affidato alla scia della sua barca a vela un messaggio contro la guerra. La scritta ha preso forma nel Santuario dei Cetacei, tra Imperia e Saint-Tropez, attraverso 4 giorni di navigazione, cambi di vela e continue correzioni di rotta. Ogni manovra è servita a disegnare una lettera e a completare una traccia lunga 295 miglia.

«È stata una navigazione entusiasmante, ogni lettera un campo di percorso, ogni tratto una conquista – racconta Tosetti –. Cambi di vela e costanti variazioni di rotta in sincronia con il ruotare del vento, che da Levante volge a Ponente, per mantenere la fluidità del tratto: 295 miglia di traccia sulla superficie del mare, No More War».

Socio dello Yacht Club Sanremo e della Lega Navale Italiana, Tosetti unisce da anni la navigazione d’altura a progetti dedicati ai giovani, alla sostenibilità ambientale e alla bellezza sociale. Le sue imprese prendono forma a bordo di Aspra, ULDB 65’ dello studio Vallicelli, costruita nel 2002. Il rapporto tra lo skipper e la sua imbarcazione è al centro del progetto «Io e Aspra intorno al mondo», nato dopo 5 anni di preparativi, lavori e allenamenti. Tra le prove affrontate figurano la circumnavigazione della Corsica, da Imperia a Imperia, completata in solitaria in 78 ore, e una navigazione invernale di qualificazione di 2000 miglia da Imperia a Cascais, conclusa in 11 giorni. Anche in quell’occasione la rotta satellitare era diventata una performance artistica.

Nel 2023 Tosetti ha partecipato alla prima edizione della Global Solo Challenge, la regata in solitaria intorno al mondo aperta a differenti tipi di imbarcazione. Un percorso di oltre 27.000 miglia interrotto nell’Oceano Pacifico, alle Chatham Islands, a causa della rottura delle sartie, logorate dopo il passaggio dei capi di Buona Speranza e Leeuwin. Durante la permanenza in Nuova Zelanda per le riparazioni di Aspra, il navigatore ha rafforzato il legame con il Royal New Zealand Yacht Squadron. Al suo ritorno nell’Oceano Pacifico ha reso omaggio al Paese disegnando sull’acqua, ancora una volta attraverso il tracker di rotta, una farfalla Red Admiral, simbolo della Nuova Zelanda. Con il successivo passaggio di Capo Horn, Tosetti è entrato nell’International Association of Cape Horners, ricevendo il benvenuto di Sir Robin Knox-Johnston, vincitore nel 1969 della prima regata intorno al mondo in solitaria e senza scalo, la Sunday Times Golden Globe Race.

«Quando navigo non sono mai solo, la mia creatura mi accompagna. Quando annuso il vento e scruto le onde è sempre a lei che penso, la barca. Ce la farà a passare quel capo? Reggerà la tempesta? Scivolerà al meglio sull’acqua? A questo dedico le mie attenzioni, alla ricerca dell’armonia tra me, le persone, il mezzo e lo spazio che mi circonda», spiega Tosetti. Una filosofia che torna a prendere forma nella scia di Aspra. Dopo la farfalla dedicata alla Nuova Zelanda, la nuova traccia consegna al Mediterraneo tre parole destinate a superare ogni confine: «No More War».