Gran Raid du Cromagnon, Maurizio Ferratusco e Valentina Minniti firmano il successo nella 100km dalle Alpi al mare
Una delle gare più storiche e suggestive del trail running europeo
Sanremo. Dalle vette innevate delle Alpi fino al profumo di salsedine del Mar Ligure. È ripartito così, il 26 settembre, il Gran Raid du Cromagnon, una delle gare più storiche e suggestive del trail running europeo. Nata nel 2001 e da sempre capace di unire due mondi apparentemente opposti — la maestosità della montagna e la dolcezza della costa — l’ultra-maratona ha riaperto i battenti.
A prendere in mano le redini del rilancio è una nuova organizzazione guidata dall’ultrarunner sanremese Michele Graglia, affiancato e supportato dall’associazione internazionale “OneHundred.” Un progetto ambizioso partito quest’anno con un’edizione zero: una prova volutamente a invito, con diciassette atleti al via, pensata come test sul campo per verificare la logistica, la sicurezza e la tenuta del nuovo percorso in vista del grande ritorno ufficiale sul panorama internazionale.
Un tracciato duro, spettacolare e senza filtri: cento chilometri con circa seimila metri di dislivello positivo, e ben settemila di negativo. Partenza da Limone Piemonte, nel cuore delle Alpi, attraversando il Parco Naturale del Marguareis e le creste delle Alpi Liguri, per poi toccare i borghi storici di Triora e Bajardo e tuffarsi nella discesa in picchiata che conduce al traguardo di Sanremo, dritto sul mare.
A firmare l’impresa nell’albo d’oro di questo “anno zero” è stato proprio un atleta di casa: il sanremese Maurizio Ferratusco, che ha tagliato per primo il traguardo fermando il cronometro sul tempo di 14 ore e 20 minuti. Dietro di lui, a completare il podio maschile, sono giunti Alessandro Ramò e Giorgio Pulcini.
Festeggia la Città dei fiori anche sul fronte femminile: la prima donna a raggiungere la riva del mare è stata Valentina Minniti, che ha portato a termine la sua cavalcata tra le montagne e la costa in 22 ore e 55 minuti.
«Per me prendere in mano il Cromagnon è stata una scelta prima di tutto personale — spiega Michele Graglia — È una gara storica, che conosco e che sento profondamente legata al nostro territorio. Negli ultimi anni aveva attraversato momenti difficili e credo che fosse arrivato il momento di provare a darle una nuova vita, per riportarla alla gloria che si merita».
Presente alla premiazione anche la consigliera comunale Maura Ghisi, la quale ha portato i saluti dell’amministrazione, e i ringraziamenti del Comune agli organizzatori per il lavoro svolto. In tale contesto, lo stesso Graglia ha espresso gratitudine nei confronti dell’amministrazione comunale e dell’assessore allo Sport e al Turismo Alessandro Sindoni per il patrocinio concesso.
Il fascino del Cromagnon risiede proprio in questa transizione epica: un viaggio a passo spedito tra rocce d’alta quota e scorci che, chilometro dopo chilometro, aprono la vista all’azzurro del Mediterraneo.
L’esperimento sul campo ha fornito all’organizzazione le risposte necessarie per affinare la macchina organizzativa in vista del grande salto. L’appuntamento ufficiale con il pubblico e gli appassionati di tutto il mondo è fissato per giugno 2027.
«Questa edizione è stata solo l’inizio — conclude Graglia — Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo finalmente rimesso il Cromagnon in movimento. Dalle Alpi al mare, il Cromagnon è tornato a far sognare».






