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La Casa Bianca galleggiante, i record di Stella Polare e Hallowe’en, l’avventura di Cambria: un secolo di imprese approda a Imperia

Imperia. La barca a vela scelta da John Fitzgerald Kennedy come Casa Bianca galleggiante, una nave scuola della Marina Militare capace di dominare la Giraglia, il primo yacht progettato appositamente per affrontare la Fastnet e uno dei progetti più contestati nella storia della Coppa America. Tra le imbarcazioni presenti alla 40ª edizione delle Vele d’Epoca, cinque custodiscono storie che vanno ben oltre le regate disputate e i trofei conquistati.

La più celebre è probabilmente Manitou, yawl di 18,9 m progettato da Olin Stephens e varato nel 1937. A commissionarlo fu il pilota automobilistico James R. Lowe, che desiderava una barca capace di vincere la Chicago-Mackinac, la grande regata dei laghi americani. L’obiettivo venne raggiunto nel 1938 e Manitou continuò a imporsi nelle competizioni statunitensi anche negli anni successivi.

Nel 1955 la barca passò alla Guardia Costiera degli Stati Uniti per essere utilizzata nell’addestramento dei cadetti. Fu allora che attirò l’attenzione di John Fitzgerald Kennedy. Il presidente, velista appassionato, la scelse per le sue uscite con la famiglia, gli amici e alcuni personaggi del mondo dello spettacolo. Manitou venne dotata dei sistemi di comunicazione necessari per consentirgli di restare in contatto con Washington anche durante la navigazione e si guadagnò così il soprannome di «Floating White House», la Casa Bianca galleggiante. Fu l’unica barca a vela entrata nella storia degli yacht presidenziali americani.

Stella Polare rappresenta invece un pezzo della storia della Marina Militare italiana. Lunga 21,47 m, venne progettata da Olin Stephens e costruita interamente in legno dai cantieri Sangermani. Varata nel 1965, è ancora utilizzata per la formazione degli allievi ufficiali, chiamati a bordo a sviluppare capacità marinaresche, senso di responsabilità e attitudine al comando. Il suo esordio agonistico fu memorabile. Nel 1966 Stella Polare vinse la Giraglia percorrendo le 243 miglia in 29 ore e stabilendo un primato rimasto imbattuto per quasi 20 anni. Nel 1968 arrivò anche il successo nella regata transatlantica Bermuda-Travemünde, contro alcune delle più competitive imbarcazioni oceaniche dell’epoca. Il nome richiama la nave condotta dal duca degli Abruzzi e dal comandante Umberto Cagni nella spedizione che, nel 1900, raggiunse un punto distante 382 km dal Polo Nord.

Ha sfiorato il secolo di vita Hallowe’en, cutter di 24,50 m disegnato da William Fife III e varato nel 1926. Venne progettato appositamente per partecipare alla Fastnet, quando la regata oceanica britannica era soltanto alla seconda edizione. Hallowe’en tagliò per primo il traguardo dopo 3 giorni, 19 ore e 5 minuti, stabilendo un record rimasto in piedi fino al 1939. La sua storia proseguì tra il Mediterraneo e l’Atlantico. Divenuta barca ufficiale del Royal Norwegian Racing Club, venne timonata in più occasioni dal principe Olav, futuro re di Norvegia. Dopo una traversata oceanica compiuta nel 1938, cambiò nome e proprietari, fino al recupero e al restauro che le hanno permesso di tornare nel circuito delle grandi regate classiche.

Dalla tradizione all’innovazione con Kiwi Magic, 19,42 m progettata da Bruce Farr e varata nel 1986. Conosciuta anche con la sigla KZ7, fu la prima sfidante neozelandese nella storia della Coppa America. La scelta di realizzare lo scafo in vetroresina, anziché in alluminio, provocò proteste e accuse da parte degli avversari. Dennis Conner arrivò a mettere in dubbio la regolarità della costruzione, ma i controlli confermarono che la barca rispettava le regole. Nacque così il soprannome «Plastic Fantastic». Nelle selezioni degli sfidanti disputate a Fremantle, Kiwi Magic vinse 37 match su 38, prima di essere fermata in finale di Louis Vuitton Cup da Stars & Stripes, condotta proprio da Conner. Quella barca in vetroresina, guardata inizialmente con diffidenza, contribuì ad aprire una nuova fase nella storia della progettazione velica.

Cambria, infine, è il gigante di questa selezione. Lunga 40 m e varata nel 1928, venne progettata e costruita da William Fife per Sir William Berry, futuro Lord Camrose e proprietario del Daily Telegraph. L’editore, partito con 100 sterline e diventato uno dei più potenti uomini della stampa britannica, volle una barca capace di competere nella nascente Big Class.

Cambria vinse già al debutto e, nelle prime 3 stagioni, conquistò 10 primi posti e altri 40 premi in 125 partenze. È considerata l’unica superstite della classe dei 23 Metri. Negli anni cambiò proprietari e nome, diventando anche Lilias. Negli anni Settanta perse l’albero durante la navigazione verso le Canarie, ma tornò in mare per attraversare l’Atlantico, i Caraibi, il canale di Panama e il Pacifico, arrivando fino alla Nuova Zelanda e all’Australia.

Manitou, Stella Polare, Hallowe’en, Kiwi Magic e Cambria non sono soltanto cinque protagoniste delle Vele d’Epoca. Sui loro ponti sono passati presidenti, futuri re, allievi ufficiali, grandi navigatori e uomini che hanno cambiato la storia della vela. A Imperia sono ormeggiate una accanto all’altra, trasformando Calata Anselmi in un museo galleggiante lungo quasi un secolo.