Camporosso, il Difensore civico richiama il Comune: «Rispettare i termini per le richieste dei consiglieri»
Morabito: «Un risultato importante a tutela delle prerogative di chi è stato eletto per controllare l’attività amministrativa. Continueremo senza fare passi indietro»
Camporosso. Intervento del Difensore civico della Regione Liguria sulla vicenda delle richieste di accesso agli atti e delle informazioni formulate dal consigliere comunale di Camporosso Maurizio Morabito nell’esercizio del proprio mandato.
La questione era stata portata all’attenzione del Difensore civico dopo una serie di criticità segnalate dal consigliere: mancate risposte, necessità di reiterare più volte le stesse richieste, riscontri parziali, risposte pervenute a notevole distanza di tempo e contestazioni sull’ampiezza o sulla natura delle istanze presentate.
Nella propria comunicazione, il Difensore civico richiama espressamente l’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali, ricordando che i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del mandato.
Viene inoltre richiamato l’orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa e, in particolare, la sentenza del Consiglio di Stato n. 2189 del 2023, che riconosce un’ampia potestà di accesso del consigliere comunale alle informazioni inerenti all’esercizio delle proprie funzioni.
Particolarmente significativo il passaggio relativo ai tempi. Il Difensore civico sottolinea infatti che il diritto di accesso del consigliere deve essere garantito entro «tempi celeri e certi, compatibili con il concreto espletamento delle funzioni».
Alla luce dell’articolo 43 del TUEL e del Regolamento sul diritto di accesso dei Consiglieri Comunali del Comune di Camporosso, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 8 del 24 gennaio 2001, il Difensore civico ha quindi invitato formalmente l’Amministrazione comunale “a rispettare i termini previsti per riscontrare le istanze formulate nell’esercizio delle prerogative connesse al mandato elettivo”.
«Per me è un risultato importante – dichiara Maurizio Morabito, capogruppo di Siamo Camporosso – perché da tempo sto cercando semplicemente di esercitare fino in fondo il ruolo che i cittadini mi hanno affidato. Un consigliere comunale, soprattutto quando svolge una funzione di controllo, deve poter ottenere documenti, informazioni e risposte senza essere costretto ogni volta a reiterare le richieste o a inseguire gli uffici».
«Il punto non è creare difficoltà all’Amministrazione – prosegue Morabito – ma garantire il corretto funzionamento delle istituzioni. Il diritto di accesso non è una concessione che può essere riconosciuta o limitata a seconda delle circostanze: è una prerogativa prevista dalla legge e strettamente collegata all’esercizio del mandato elettivo».


