“Tra il mare e le stelle”, la magia di Lucio Dalla incanta Sanremo con una serata da standing ovation
Un vero e proprio viaggio nell’anima dell’artista bolognese
Sanremo. «Così faceva lui con le persone e con l’amore: osservava, guardava, e poi faceva un passo indietro, per non rovinare il finale.» È bastata questa frase intrisa di poesia, intima e penetrante, a restituire al pubblico l’essenza più autentica di Lucio Dalla. Nella cornice dell’auditorium Franco Alfano, la prima assoluta di “Tra il mare e le stelle” andata in scena ieri sera si è rivelata uno degli appuntamenti più emozionanti e significativi della “Sanremo Summer Symphony” 2026. Un evento da tutto esaurito che ha saputo oltrepassare i confini del semplice omaggio musicale, per trasformarsi in un vero e proprio viaggio nell’anima dell’artista bolognese. Presenti allo spettacolo anche il sindaco Alessandro Mager, l’assessore alla Cultura con delega alla Sinfonica Enza Dedali, e l’assessore all’Ambiente Ester Moascato.
Più che ripercorrere la sua straordinaria carriera, infatti, lo spettacolo ha spalancato una finestra sulla visione del mondo di Dalla: la centralità dell’amore, la capacità di osservare gli altri con empatia, e il coraggio di vivere secondo i propri desideri, senza mai dimenticare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo. E per fare ciò, il palco ha visto protagonista un intreccio perfetto di linguaggi artistici che ha guidato gli spettatori. Le interpretazioni magistrali di Gabriella Martinelli e Peppe Voltarelli hanno riportato in vita alcuni dei brani più iconici del cantautore con tutta la loro personale intensità, mentre l’attore Davide Mancini ha dato corpo e voce ai pensieri di Lucio, muovendosi con grazia e delicatezza tra la scena e la platea, annullando così la distanza tra artista e pubblico.
A conferire un valore emotivo e storiografico unico alla serata è stata la presenza di Marco Alemanno, storico collaboratore e compagno di vita di Dalla per nove anni, che dello spettacolo ha curato la regia. La sua impronta ha garantito un racconto autentico, e ricco di sfumature personali. La veste musicale, invece, è stata plasmata dagli arrangiamenti del maestro Valter Sivilotti, eseguiti dall’Orchestra Sinfonica diretta dal maestro Giancarlo De Lorenzo.






