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“Sanremo Summer Symphony 2026”, il gran finale sold out nel nome dei Queen

Lo spettacolo “Long Live the Queen” insieme alla tribute band Break Free andrà in scena domani, venerdì 21 agosto, presso l’auditorium Alfano

Sanremo. Un’estate da incorniciare si avvia verso il gran finale. La “Sanremo Summer Symphony” 2026 si prepara a chiudere la sua fortunata stagione con una grande festa rock-sinfonica all’auditorium Franco Alfano, già completamente sold out da giorni. Venerdì 21 agosto, alle 21.30, i Break Free — tra i tribute show ai Queen più autorevoli e apprezzati d’Europa — saliranno sul palco insieme all’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal maestro Ernesto Colombo, per l’attesissimo spettacolo “Long Live the Queen.” Scelto dal direttore artistico, il maestro Giancarlo De Lorenzo, questo viaggio tra i classici della leggendaria band britannica riassume perfettamente lo spirito dell’intera rassegna: mettere in dialogo mondi musicali differenti e spingere l’orchestra a misurarsi con nuovi linguaggi.

Ad aprire la conferenza stampa di questa mattina – tenutasi presso l’hotel Royal – inerente all’ultimo spettaolo della rassegna,è stato il maestro De Lorenzo: «Forse anche questa volta, le prenotazioni hanno superato le nostre aspettative. I posti purtroppo al teatro Alfano sono limitati, e per questioni di sicurezza non è possibile aggiungerne. Con questo sold out, non c’era modo migliore per terminare la stagione. È andata molto bene, al dilà di ogni nostra aspettativa. Abbiamo cercato di dare un taglio molto personale a questa edizione della rassegna, dal primo all’ultimo concerto. Ogni artista, a modo suo, ci ha fatto sognare. Domani sarà una serata dove, sicuramente, ci sarà molta partecipazione. Siamo contenti, soddisfatti, e stiamo già lavorando alla prossima edizione».

Il maestro Ernesto Colombo, a seguire, ha aggiunto: «Io penso che la musica dei Queen abbracci tantissimi stili, ogni loro canzone è diversa dall’altra. È un gruppo che piace a tutti. Questo spettacolo sarà di grandissimo impatto. È la quinta volta che collaboro con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, ed è sempre bello».

Ester Allaeva Kopel, soprano che interpreterà l’iconico brano “Barcelona”, ha dichiarato: «Per me è un grande onore partecipare a questo spettacolo. Ho conosciuto la musica dei Queen quando ero bambina, grazie alla mia famiglia, e per me è davvero eccezionale».

La serata si preannuncia come uno show ad altissima tensione emotiva, dove l’energia del rock incontra la maestosità della musica classica. Al centro della scena ci sarà Giuseppe Malinconico (voce dei Break Free), affiancato da Paolo Barbieri, Federico Kim Marino e Sebastiano Zanotto. La sua interpretazione di Freddie Mercury è il frutto di uno studio maniacale su timbro, estensione e gestualità. Firmati dal maestro Davide Coppola, gli arrangiamenti inediti esalteranno sia la natura nativamente operistica di capolavori come “Bohemian Rhapsody”, sia le sonorità travolgenti di “One Vision” e “We Will Rock You.”

L’evento richiama inevitabilmente alla memoria il celebre passaggio dei Queen a Sanremo nel 1984. In quell’occasione, costretto dal regolamento televisivo a un esecuzione in playback di “Radio Ga Ga”, Mercury protestò a suo modo allontanando palesemente il microfono dalla bocca per tutta l’esibizione, regalando alla storia del Festival un momento memorabile.

Un avvenimento al quale anche la band ha pensato in questi giorni: «Sanremo ha inevitabilmente un significato speciale. C’è quasi una specie di cerchio che si chiude, nel 1984 i Queen arrivarono qui volendo fare quello che sapevano fare meglio, cioè suonare dal vivo, e invece furono costretti al playback. Freddie, con il suo carattere, fece capire molto chiaramente quanto la cosa non gli piacesse. Quarantadue anni dopo noi arriviamo a Sanremo con il compito impossibile, e bellissimo, di far rivivere per una sera quell’energia, ma questa volta completamente live e addirittura insieme all’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Pensarci fa un certo effetto!»

«Ci stiamo approcciando a questo concerto con grandissimo rispetto, perché vogliamo che l’orchestra non sia semplicemente “aggiunta” alla rock band. L’obiettivo è creare un unico grande organismo musicale. La cosa meravigliosa è che nella musica dei Queen questa dimensione sinfonica esiste già, nelle armonie, nei cori, nelle stratificazioni, nella teatralità delle composizioni. Non bisogna snaturare quelle canzoni per renderle orchestrali, bisogna quasi tirar fuori qualcosa che era già nascosto dentro di loro. Freddie, poi, amava profondamente la musica classica e l’opera. Basta pensare a tutto quello che ha fatto artisticamente fino all’incontro con Montserrat Caballé. Per questo ci piace immaginare che una serata del genere gli sarebbe piaciuta moltissimo. Noi normalmente cerchiamo di costruire una macchina del tempo e riportare il pubblico a un concerto dei Queen. Questa volta la macchina del tempo farà qualcosa di ancora più strano, partirà dal 1984, passerà attraverso Wembley, e arriverà fino a Sanremo nel 2026. E non vediamo l’ora.», prosegue ancora Kim Marino.

Alla domanda “Come avete accolto la proposta di esibirvi con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo?” la band ha risposto: «Con enorme entusiasmo. Probabilmente anche con quell’entusiasmo un po’ infantile che prende qualsiasi musicista quando gli dicono, “Questa volta dietro di voi ci sarà un’intera orchestra sinfonica”. La nostra formazione musicale ci permette sicuramente di vivere questa esperienza anche da un punto di vista molto tecnico, ma la cosa che ci interessa di più è quella emotiva. Rock e musica classica vengono spesso raccontati come due mondi lontani, mentre la musica dei Queen dimostra esattamente il contrario. Ne abbiamo già avuto esperienza lavorando con gli archi e la sensazione è sempre stata che gli arrangiamenti non dovessero inventare un nuovo vestito per queste canzoni. Molte parti erano, in qualche modo, già lì, nei cori, nelle orchestrazioni, nelle linee armoniche, nelle sovraincisioni. Bisognava semplicemente affidarle a strumenti diversi e farle respirare dal vivo. Con un’Orchestra Sinfonica questa possibilità diventa enormemente più grande. Da una parte ci saranno il suono della batteria, del basso, della Red Special, gli amplificatori, l’energia e l’impatto fisico di una rock band, dall’altra colori, dinamiche e possibilità espressive che soltanto un’orchestra può offrire. La vera sfida sarà fare in modo che nessuna delle due identità prevalga sull’altra. Non vogliamo che sembri “i Break Free con un’orchestra dietro”, né un’orchestra che accompagna una rock band, vogliamo che per quella sera diventi una cosa sola. Ed è proprio questo che rende l’appuntamento così affascinante. I Queen hanno sempre pensato in grande, senza preoccuparsi troppo dei confini tra rock, opera, pop o musica classica. Nel nostro piccolo, il modo migliore per rendergli omaggio è continuare a fare la stessa cosa, rispettare ogni dettaglio della loro musica e, contemporaneamente, avere il coraggio di farla vivere in una situazione nuova».

Con “Long Live the Queen” si chiude una Sanremo Summer Symphony 2026 che ha attraversato generi, generazioni e linguaggi, portando sul palco dell’auditorium Franco Alfano artisti di primo piano della scena internazionale e italiana.

Dall’apertura affidata a Goran Bregović, protagonista di una grande festa gratuita a Pian di Nave, ai concerti con Kurt Elling; Ana Carla Maza, protagonista a Sanremo della prima mondiale di “Alamar Symphonic Suite”; Raiz; Filippo Graziani; Belinda Davids e Whitney Houston, fino alle produzioni originali dedicate a Lucio Dalla e alla grande canzone italiana con Paola Turci e Gino Castaldo, la rassegna ha confermato la vocazione dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo a confrontarsi con repertori e artisti diversi, trasformando ogni incontro in una nuova occasione di ricerca musicale.

Un percorso che trova nel sold out di “Long Live the Queen” il suo finale ideale: un ultimo appuntamento attesissimo dal pubblico per celebrare, attraverso la forza dell’orchestra e l’energia del rock, una delle band che più di ogni altra ha saputo trasformare il concerto dal vivo in uno spettacolo.

La “Sanremo Summer Symphony” 2026, dunque, saluta così il suo pubblico, con una serata pensata per essere vissuta, cantata e condivisa.