Rinasce l’antico percorso sotterraneo nel cuore della Pigna
Per il sindaco Mager si tratta di un altro tassello importante del progetto PINQUA
Sanremo.Un tunnel sotterraneo di circa cento metri, che unisce Porta Santo Stefano a via Palma, rinasce grazie al progetto PINQUA per diventare una nuova attrazione turistica e un motore di rigenerazione urbana: è il percorso ipogeo, il passaggio semi-interrato situato nel cuore del centro storico.
Il tracciato prende il via da Porta Santo Stefano, si sviluppa in parte al di sotto di vicolo Vallai e in parallelo alle caratteristiche Rivolte San Sebastiano, passando sotto il portico dell’Oratorio dei Dolori e proseguendo fino a via Palma, per concludersi nei pressi dell’incrocio con via del Pretorio.
“Quest’opera – dichiara il sindaco Alessandro Mager – rappresenta un nuovo tassello del progetto Pinqua, realizzato insieme a Regione Liguria,capace dirivitalizzare il tessuto urbano del centro storico, migliorandone la fruibilità. Un’ottima riqualificazione ed un nuovo percorso turistico: cittadini e visitatori avranno così l’opportunità di esplorare angoli inediti e suggestivi di Sanremo, immergendosi nella storia millenaria della Pigna”.
Il recupero del percorso ipogeo è stato realizzato in piena armonia con i principi e gli indirizzi promossi dall’Unione Europea: il progetto incarna il modello della città intelligente, inclusiva e sostenibile, puntando sulla densificazione e sulla riqualificazione senza alcun consumo di nuovo suolo.
L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera ammonta a 694.350,83 euro, finanziata con fondi PNRR e inserita nel progetto Pinqua, realizzato insieme a Regione Liguria e agli uffici guidati dall’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola.
L’iter amministrativo e la realizzazione dell’intervento hanno visto il coordinamento del Responsabile Unico del Procedimento, l’architetto Anna Ricci, mentre la progettazione e la direzione dei lavori sono state affidate all’architetto Piero Gonella, all’ingegnere Simone Stella e all’architetto Ivan Gallo.






