Operazione contro il furto di “oro rosso” a Ventimiglia: polizia sequestra oltre 280 chili di rame
Denunciato un uomo di 80 anni per il reato di ricettazione
Ventimiglia. Nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei reati in ambito ferroviario e alla tutela delle infrastrutture strategiche, la Polizia di Stato ha portato a termine un’importante operazione che ha condotto al sequestro di un ingente quantitativo di rame di provenienza illecita e alla denuncia di una persona di 80 anni in stato di libertà per il reato di ricettazione.
L’indagine, condotta dalla Polizia Ferroviaria di Ventimiglia, è scaturita dalla constatazione di recenti ammanchi di materiale conduttore lungo le linee e gli impianti del territorio; lo sviluppo degli indizi ha condotto gli agenti presso un’abitazione in una frazione di Ventimiglia, dove i poliziotti hanno effettuato una perquisizione estesa all’immobile, alle pertinenze ed all’autovettura in uso al presunto autore, rinvenendo un vero e proprio centro di stoccaggio e lavorazione clandestina del metallo.
Complessivamente sono stati sequestrati 281,78 chili di rame, suddivisi tra 190,27 chili di matasse di fili di rame già privati della guaina protettiva (cd. “oro rosso”), pronti per essere immessi sul mercato nero; e 91,51 chili di cavi di rame ancora rivestiti con guaina isolante. In loco i poliziotti hanno anche rinvenuto l’attrezzatura specifica utilizzata per il taglio, la sguainatura e la lavorazione del metallo.
Gli accertamenti tecnici esperiti con il personale specializzato di Rete Ferroviaria Italiana (R.F.I. S.p.A.), hanno confermato la specifica tipologia dei cavi sequestrati, utilizzati per l’alimentazione di torri faro e sezionatori, riscontrandone la diretta corrispondenza con i materiali illecitamente asportati dai cunicoli dell’area ferroviaria dismessa dell’ex “Parco Roja”.


