Ex Isnardi, porte aperte e persone nei garage: Bracco scrive alla prefettura
Il consigliere segnala l’aggravarsi del pericolo per l’incolumità pubblica e chiede un intervento deciso
Imperia. Il consigliere comunale Ivan Bracco ha inviato alla prefettura una nuova segnalazione sulle condizioni dello stabile ex Isnardi di via XXV Aprile, denunciando un aggravamento della situazione e chiedendo un intervento per tutelare i cittadini. Bracco riferisce che il 6 agosto, verso le 18.30, ha effettuato un sopralluogo insieme alla consigliera comunale Daniela Bozzano e a un gruppo di cittadini che rappresentano il comitato spontaneo di via XXV Aprile. L’area era già stata oggetto di numerose segnalazioni e di interventi delle forze dell’ordine.
«Abbiamo riscontrato che tutte le porte di accesso allo stabile risultavano aperte – scrive Bracco – consentendo a chiunque il libero accesso all’immobile, sia nella parte superiore, sia nei garage sotterranei, sia dall’accesso al piano del supermercato». Il consigliere segnala inoltre, nei garage dei piani -1 e -2, «la presenza di topi morti, montagne di rifiuti, escrementi umani e sigarette artigianali per l’inalazione del crack».
Secondo quanto riferito da Bracco, «tutto il piano -2 è regolarmente abitato da persone senza fissa dimora che accedono tranquillamente a ogni ora». Durante il sopralluogo, mentre la delegazione si trovava davanti all’ingresso del supermercato, due persone che occupano l’immobile sarebbero uscite dall’accesso situato nei pressi della scala mobile, al piano terreno.
«Quanto verificato ha dimostrato che attualmente nessun accorgimento per attenuare la presenza di queste persone ha avuto effetto – prosegue il consigliere –. L’apertura di tutte le porte di accesso ai vari piani consente una maggiore possibilità di entrata e uscita, rendendo ancora più complicata l’attività di controllo da parte delle forze di polizia». Bracco chiede quindi alla prefettura «di intervenire con decisione al fine di scongiurare atti di intolleranza tra la popolazione e le persone che occupano l’immobile e di tutelare i cittadini da una situazione di degrado diventata ormai insostenibile». Il consigliere resta ora in attesa di un riscontro e offre la propria disponibilità a collaborare.


