Dall’Ariston alla Pigna, cosa rivelano i dati del web sui desideri dei turisti a Sanremo
Il Festival è l’acceleratore che accende i riflettori sulla Riviera di Ponente, ma sono la varietà dell’offerta e la bellezza del territorio a conquistare davvero il viaggiatore moderno
Sanremo non è soltanto la Città della musica e dei fiori, bensì anche una delle destinazioni turistiche più cercate sui motori di ricerca e sulle piattaforme di viaggio. Un tempo erano le vecchie brochure gli strumenti più utilizzati dagli italiani per recepire informazioni sui luoghi in cui andare in vacanza. A oggi, comunicazione e turismo si sono evoluti, viaggiando in maniera preponderante sul canale digitale. E dall’analisi dei volumi di ricerca sul web, dei dati di piattaforme come Airbnb e Booking.com, e dei report di settore, emerge una mappa precisa dei desideri e delle curiosità dei turisti che pianificano un soggiorno nel comune matuziano.
La parola chiave incontestata a livello globale e nazionale è legata, ovviamente, al Festival. Durante i mesi invernali e in prossimità di febbraio, infatti, i volumi di ricerca su Google relativi a Sanremo registrano picchi record, superando persino altri grandi eventi internazionali nei trend di interesse degli italiani. Le ricerche più gettonate, a tal proposito, sono: “Biglietti Festival di Sanremo”; “Teatro Ariston visite”; “Cantanti Sanremo”, e “Programma Sanremo”. Secondo analisi condotte da agenzie di monitoraggio web (come Avantgrade.com e Data Appeal), l’impatto sul territorio è notevole: la kermesse funziona da vera e propria vetrina che converte l’interesse mediatico in prenotazioni turistiche, distribuite lungo tutto il corso dell’anno.
Una delle principali sfide dei visitatori che scelgono di venire a Sanremo è, ovviamente, quella di trovare una sistemazione. L’interesse degli utenti si concentra, con mesi di anticipo, sulla ricerca di soluzioni abitative. In questo caso, le ricerche più frequenti riguardano “Hotel vicino teatro Ariston”; “Case vacanza Sanremo vista mare”; “B&B Sanremo centro”, e “Airbnb Sanremo.”
Al di là dello spettacolo, degli alloggi, e dell’enogastronomia, la ricerca turistica si sposta anche verso il patrimonio storico e architettonico della città. I portali di viaggio (tra cui Travel365 e Italia.it) mostrano che le tappe culturali sono tra le più digitate. Il quartiere de La Pigna, per esempio, centro storico medievale caratterizzato da vicoli stretti, caruggi e rampe in pietra, è costantemente inserito tra i luoghi da non perdere. Così come il Casinò, e la chiesa Russa-Ortodossa, entrambe strutture diventate icone locali dell’architettura Liberty, oltre che essere testimonianze del turismo d’élite di fine Ottocento. Tra i luoghi più cercati, anche Bussana Vecchia, il borgo distrutto dal terremoto del 1887 e ripopolato negli anni ’60 da una comunità internazionale di artisti. A oggi, risulta essere tra le mete “fuori porta” più digitate.
Infine, l’interesse verso il turismo attivo e la buona tavola guida gran parte delle ricerche effettuate sia prima sia durante il viaggio. Per ciò che concerne la pistaciclabile, che attraversa Sanremo a picco sul mare, l’interesse riguarda il noleggio e-bike e le mappe del tracciato. Le ricerche gastronomiche, invece, vedono in testa prodotti locali come la sardenaira, il pesto, e l’olio Riviera Ligure DOP. Mentre tra le escursioni nei dintorni, spiccano i borghi di Dolceacqua, Apricale e la Valle Nervia.
Il 10/20% dei viaggiatori, invece, utilizza già strumenti di intelligenza artificiale generativa per pianificare almeno una parte del viaggio, mentre nella fascia d’età tra i 18 e i 34 anni, la percentuale sale a circa il 25/35%, a seconda del paese e dell’indagine. Nel 2025 e nel 2026, infatti, il traffico per le ricerche turistiche ha iniziato a spostarsi dai motori di ricerca tradizionali verso l’Ai. Molti analisti stimano che entro il 2028, circa il 25/30% delle ricerche legate ai viaggi potrebbe essere effettuato direttamente tramite assistenti AI anziché con una canonica tradizionale sul Web. Tali percentuali derivano da ricerche di settore condotte da società specializzate nel turismo digitale e nelle ricerche di mercato, tra cui “Phocuswright”, considerata una delle fonti più autorevoli per il mercato turistico internazionale; “Kantar”, i cui dati sono pubblicati anche da “Statista”, e “SiteMinder.”
Per un ente turistico come il comune di Sanremo, dunque, questo significa che è sempre più importante non solo essere ben indicizzati sul Web, ma anche fare in modo che le informazioni ufficiali siano facilmente reperibili e “comprensibili” dagli assistenti Ai, in quanto nuovo canale di scoperta della destinazione.
In definitiva, l’ecosistema digitale traccia il ritratto di una città che va ben oltre la magia dei cinque giorni dell’Ariston. Il Festival di Sanremo è l’acceleratore che accende i riflettori sulla Riviera di Ponente, ma sono la varietà dell’offerta — tra borghi storici, mobilità sostenibile, e tradizioni culinarie — e la bellezza del territorio a conquistare davvero il viaggiatore moderno.


