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Dopo l’autorete dei padroni di casa, decidono prima Klimavicius al 75’ e appena tre minuti più tardi Girgi

Sanremo. Un derby ribaltato in 18 minuti di carattere, qualità e grinta. La Sanremese si prende la prima grande sfida della stagione battendo 2-1 l’Imperia al Comunale e proseguendo il proprio cammino in Coppa Italia Serie D. Una vittoria maturata tutta nella ripresa, dopo che i nerazzurri erano riusciti a passare in vantaggio al 52’: la reazione biancazzurra arriva nel finale, prima con Klimavicius al 75’ e appena tre minuti più tardi con Girgi, autore del gol che completa la rimonta e fa esplodere lo stadio.

Il risultato conta, perché un derby resta sempre un derby. Ma conta fino a un certo punto. È ancora agosto, si gioca in Coppa Italia e il campionato deve cominciare. La notizia forse più interessante lasciata dalla serata del Comunale è un’altra: Sanremese e Imperia hanno mostrato qualità e individualità che da queste parti non si vedevano da diverso tempo.

Due società profondamente rinnovate, con nuove risorse e investimenti importanti che hanno consentito di portare nel Ponente giocatori abituati anche a categorie superiori. E sul campo la differenza rispetto alle ultime stagioni si è vista, soprattutto in un secondo tempo che ha regalato intensità, occasioni, tre gol e continui cambiamenti nell’inerzia della partita.

Il primo tempo si era chiuso sullo 0-0, con un sostanziale equilibrio ma con l’Imperia capace di costruire qualcosa in più. Già al 7’ Bresciani era arrivato sul fondo servendo Infante, il cui diagonale aveva sfiorato il palo. La Sanremese aveva risposto con Ganz, mentre al 15’ Welbeck aveva sprecato da posizione favorevole un’altra buona opportunità nerazzurra.

Al 20’ Margiotta aveva fatto partire un gran destro di controbalzo terminato di poco a lato, mentre al 38’ era stato Ganz, con un pregevole colpo di testa in torsione, a sfiorare l’incrocio dei pali. La migliore occasione della frazione era però arrivata al 41’: Carella aveva servito al centro Musaba, la cui conclusione a botta sicura era stata respinta sulla linea con il piede da un decisivo Sposito.

Nella ripresa l’equilibrio si rompe al 52’. Di Renzo va alla conclusione e sulla traiettoria trova la deviazione di Cheshmedjiev, che mette fuori causa il proprio portiere: autorete e 0-1 Imperia. La Sanremese, però, non esce dalla partita. Al contrario, trova energie per costruire una rimonta concentrata nel giro di pochi minuti. Al 75’ Klimavicius firma il pareggio. Il Comunale si accende e l’Imperia accusa il colpo. Passano appena tre minuti e al 78’ Girgi trova la rete del sorpasso: 2-1 e derby completamente ribaltato. Nero in panchina mister Lerda. Il tecnico aveva chiesto un cambio, anche per interrompere la spinta biancazzura, che non è  entrato al momento opportuno anche per la scarsa reattività in panchina.

Da quel momento la partita prende la strada voluta dai padroni di casa. Al triplice fischio può iniziare la festa biancazzurra, con i giocatori sotto il settore dei propri sostenitori e uno stadio che per tutta la serata aveva fatto da cornice all’appuntamento più sentito del calcio ponentino.

Una festa cominciata ben prima della partita, con il corteo degli ultras della Sanremese partito da San Martino e diretto verso il Comunale tra cori e fumogeni. Sugli spalti il sostegno non è praticamente mai mancato, con il derby vissuto per tutti i novanta minuti attraverso cori, bandiere e incitamento. Sommando tribuna e gradinata, presenti al Comunale circa 2000 spettatori.

In tribuna anche le istituzioni e le dirigenze dei due club. Presente il sindaco di Imperia e presidente della Provincia Claudio Scajola, mentre per il Comune di Sanremo, in assenza del sindaco Alessandro Mager, ha assistito alla partita l’assessore al Turismo e Sport Alessandro Sindoni. Presente anche il presidente biancazzurro Christian Karembeu, così come lo staff dirigenziale dell’Imperia al completo.

La Sanremese porta dunque a casa il derby e il passaggio del turno, ma la serata manda un segnale incoraggiante per entrambe le piazze. Quello visto soprattutto nella ripresa è stato uno spettacolo che valeva il prezzo del biglietto. Per qualità tecnica, intensità e nomi presenti in campo, Sanremo e Imperia sembrano essersi riaffacciate a un livello calcistico che mancava da anni.

Ora la speranza, soprattutto per le due società, è che la risposta del pubblico non rimanga confinata alla partita delle partite. Il derby richiama per definizione. Ma se il livello sarà quello visto questa sera al Comunale, ci sono le condizioni perché gli spalti possano tornare a riempirsi anche quando dall’altra parte del campo non ci sarà la rivale di sempre.