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Cantiere di piazza Eroi e disagi al Mercato Annonario, scontro in commissione su indennizzi e sgravi

La riunione si è conclusa con un nulla di fatto imminente, ma con l’impegno di aggiornare i lavori a settembre, dopo aver coinvolto anche gli uffici competenti per analizzare a fondo la situazione

Sanremo. Dopo il primo passaggio in consiglio comunale lo scorso 28 luglio, il futuro e le difficoltà del Mercato Annonario sono tornati al centro del dibattito politico locale. Questa mattina, nella sala commissioni di Palazzo Bellevue, si è tenuto un acceso confronto incentrato sulla possibilità di concedere ristori finanziari agli esercenti dell’Annonario e ai commercianti del mercato ambulante, provati dal prolungamento del cantiere per il parcheggio di piazza Eroi Sanremesi (misura già adottata in precedenza per alcune attività della zona).

La proposta, formalizzata tramite un ordine del giorno dalla consigliera Elisa Balestra di Fratelli d’Italia, mira a dare un sostegno concreto a chi sta subendo perdite a causa dei lavori. Durante la seduta si è discusso anche della gestione dei parcheggi e della sosta: sul punto, il presidente di commissione Bellini ha evidenziato la necessità di valutare una sosta gratuita temporanea per chi farà la spesa al mercato, una volta che il parcheggio di piazza Eroi sarà completato, così come avviene per alcuni supermercati. A tal proposito, l’assessore SilvanaOrmea ha ricordato come l’amministrazione abbia già previsto l’ipotesi di quarantacinque minuti di sosta gratuita, analogamente a quanto avviene nella zona del Palafiori.

Ad analizzare per primo le richieste di indennizzi diretti è stato il primo cittadino, Alessandro Mager, che ha chiarito i paletti giuridici ed economici entro cui si muove l’amministrazione: «In passato abbiamo approvato atti straordinari per riconoscere indennizzi a una serie ristretta di attività (dal civico 38 al 60 di piazza Eroi), ma abbiamo chiarito fin da subito che si trattava di una situazione unica ed eccezionale. Al momento non vi sono i presupposti giuridici per estendere la misura ad altre attività commerciali, in assenza di evidenze contabili sui disagi patiti. Qualora venisse prodotta una documentazione fiscale formale che attesti il calo del fatturato, la questione potrà essere riesaminata, fermo restando che l’amministrazione deve tutelare la legalità dell’azione pubblica e che il Comune non ha alcuna responsabilità sul prolungamento del cantiere. La volontà di parlarne c’è, e sicuramente il discorso verrà esteso anche agli uffici competenti. La nostra porta non è chiusa».

Sulla stessa linea l’assessore Lucia Artusi, la quale ha ribadito che, in mancanza di una documentazione legale (al netto delle imposte) che certifichi un effettivo calo delle entrate, la concessione di aiuti finanziari risulta impossibile.

A seguire, è intervenuto anche il consigliere Massimo Rossano: «Esistono criticità evidenti che richiedono un intervento tempestivo, senza dover attendere la formalizzazione di una prassi generale. Pur ribadendo il massimo rispetto della legalità, ritengo che la responsabilità d’indirizzo non debba gravare esclusivamente sugli uffici tecnici. È opportuno che la giunta intervenga con un proprio atto deliberativo per stabilire criteri guida precisi».

Il sindaco ha poi aperto una parentesi sul fronte degli sgravi fiscali e delle tariffe mercatali, ricordando la vicenda di Bordighera — dove TAR e Consiglio di Stato hanno dichiarato parzialmente illegittime le tariffe applicate dall’ente — e sottolineando come la situazione di Sanremo sia al momento in fase di stallo in attesa dell’esito di un ricorso al Presidente della Repubblica promosso da Confesercenti.

Netta la controriposta della consigliera Elisa Balestra, che ha espresso forte insoddisfazione per la linea prudenziale tenuta dalla maggioranza: «Il nostro intento era dare un segnale concreto di vicinanza alle due tipologie di attività che stanno patendo le conseguenze di questa situazione. I cali di lavoro sono sotto gli occhi di tutti, anche se la documentazione non è stata formalmente richiesta. Trovo riduttivo appellarsi all’attesa degli esiti legali o spostare l’attenzione sul ricorso pendente. Non capisco che senso abbia riunire una commissione se manca la volontà di andare incontro ai commercianti.»

Il sindaco Mager, infine, ha concluso: «Individuare criteri oggettivi per distinguere eventualmente realtà diverse, come i banchi del Mercato e gli esercizi commerciali di via De Benedetti, per esempio, i quali anch’essi si trovano in quella zona, risulterebbe estremamente complesso. Se per i primi ristori ai negozi è stato necessario strutturare un quadro normativo ad hoc, l’attuale contesto presenta criticità ancor più articolate».

La commissione, dunque, si è conclusa con un nulla di fatto imminente, ma con l’impegno di aggiornare i lavori a settembre, dopo aver coinvolto anche gli uffici competenti per analizzare a fondo la situazione.