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AS Monaco, il CNOSF dice no: il Roca Team chiede un riesame urgente alla FFBB

Il Comitato nazionale olimpico e sportivo francese ha espresso un parere sfavorevole sul ricorso del campione di Francia, che resta così escluso dalla Betclic Élite 2026-2027. Ma il club del Principato non si arrende e si rivolge al Bureau Fédéral della FFBB: «I fatti sono cambiati». Sul tavolo i nuovi 10 milioni di euro dell’investitore, la sistemazione del debito storico e gli accordi con i creditori

Monaco. Il cammino dell’AS Monaco Basket verso la Betclic Élite 2026-2027 si complica ulteriormente, ma non è ancora arrivato al capolinea. Il CNOSF, il Comitato nazionale olimpico e sportivo francese, ha infatti espresso un parere sfavorevole sul ricorso presentato dal club del Principato contro l’esclusione dai campionati professionistici francesi.

La decisione, resa nota venerdì 28 agosto dopo l’udienza di conciliazione dello scorso 25 agosto, lascia quindi per il momento invariata la bocciatura dell’AS Monaco. Il Roca Team, campione di Francia in carica dopo una stagione 2025-2026 culminata con il titolo nazionale, la Coppa di Francia, la Leaders Cup e la Supercoppa, oltre alla qualificazione ai quarti di finale di EuroLeague, resta dunque fuori dalla Betclic Élite: ma il club non intende arrendersi.

L’AS Monaco ha infatti immediatamente spostato la propria battaglia sul terreno della FFBB, chiedendo al Bureau Fédéral della Fédération Française de Basket-Ball di esercitare la facoltà prevista dall’articolo 925 dei regolamenti federali e di chiedere alla Camera d’Appello un riesame urgente della situazione.

Una nuova tappa di una vicenda che ormai si trascina da settimane.

Il 31 luglio l’esclusione dai campionati professionistici

Per comprendere la situazione attuale bisogna tornare al 31 luglio, quando la Camera d’Appello della FFBB aveva confermato l’esclusione dell’AS Monaco dai campionati professionistici per la stagione 2026-2027.

Alla base della decisione c’erano soprattutto le incertezze relative alla situazione finanziaria del club e alla sua capacità di garantire la continuità dell’attività per la stagione successiva: la cordata guidata dall’ex All Star NBA Jamal Mashbourn non era riuscita a rendere disponibili le necessarie risorse finanziarie ed il tentativo del club era fallito, stroncato sul nascere dalla mancanza di una situazione finanziaria stabile in prospettiva futura.

Una decisione che aveva spinto l’AS Monaco a presentare ricorso davanti al CNOSF, il Comitato nazionale olimpico e sportivo francese, nel tentativo di ottenere una conciliazione e riaprire la strada verso la Betclic Élite.

Il dossier è arrivato così all’udienza del 25 agosto.

L’arrivo del nuovo investitore cambia lo scenario

Nel frattempo, però, la situazione finanziaria del club aveva iniziato a evolversi in maniera significativa.Era emersa anche una nuova «cordata», con la presenza in qualità si potrebbe dire di uomo immagine della grande superstar brasiliana del calcio Ronaldinho, e con la concreta presenza di Benjamin Erisoglu, industriale e businessman francese, e di Romain Goiran, promoter e uomo d’affari monegasco nei ruoli di effettivi finanziatori e dirigenti del nuovo progetto: cordata non ammessa alle discussioni col CNOSF, ed uscita di scena con qualche strascico polemico, mentre la cordata americana si era già dissolta in corso d’opera.Nel corso della settimana è emerso poi l’ingresso di un nuovo investitore, con un impegno finanziario di 10 milioni di euro per l’esercizio 2026-2027. Un’operazione che, secondo quanto sostenuto dall’AS Monaco, modifica profondamente il quadro sul quale si era basata la decisione del 31 luglio.Parallelamente, il club ha lavorato sulla sistemazione del proprio debito storico nei confronti di fornitori e terzi e sugli accordi con i creditori. Sarebbero inoltre stati sottoscritti atti che prevedono la rinuncia a crediti da parte degli azionisti per un importo considerevole.Elementi che il Monaco considera determinanti per dimostrare di poter affrontare la prossima stagione su basi finanziarie differenti rispetto a quelle esaminate dalla Camera d’Appello a fine luglio.Il problema è che parte di questi sviluppi si è concretizzata dopo l’udienza davanti al CNOSF.

Il CNOSF esprime un parere sfavorevole

Venerdì 28 agosto è arrivata quindi la risposta del CNOSF. Un parere sfavorevole, annunciato dall’avvocato dell’AS Monaco, Maître Xavier Le Cerf-Galle, prima ancora della comunicazione ufficiale del Comitato.L’esito della conciliazione non modifica dunque la decisione federale del 31 luglio: allo stato attuale, il campione di Francia non è ammesso alla Betclic Élite: i nuovi elementi finanziari non sono stati sufficienti, davanti al CNOSF, per ribaltare la situazione.Secondo gli organi del basket francese, infatti, la procedura di conciliazione non dovrebbe trasformarsi nell’occasione per consentire a un club di ricostruire a posteriori il proprio dossier finanziario, salvo che la Federazione accetti di prendere in considerazione i nuovi elementi.Ed è esattamente su questo punto che l’AS Monaco ha deciso di giocare la sua prossima partita.

Il club si appella all’articolo 925

Venerdì stesso il club ha annunciato di essersi rivolto al Bureau Fédéral della FFBB, chiedendo che venga applicato l’articolo 925 dei regolamenti federali.Secondo l’interpretazione dell’AS Monaco, questa norma permette al Bureau Fédéral di chiedere alla Camera d’Appello un nuovo esame del caso quando «elementi importanti non sono stati presi in considerazione» oppure quando sono emersi nuovi elementi dopo la decisione iniziale.È dunque su questa possibilità che il Roca Team punta per riaprire il dossier.Il club non chiede, almeno nelle proprie parole, una deroga alle regole, ma che venga esaminata la situazione attuale alla luce delle modifiche intervenute nelle ultime settimane.«I fatti sono cambiati», è il concetto centrale espresso dall’AS Monaco nel proprio lungo comunicato. «Non chiediamo che le regole vengano modificate per l’AS Monaco. Chiediamo che vengano applicate all’AS Monaco per quella che è oggi».

Debiti, creditori e 10 milioni: le nuove garanzie del Monaco

Il club del Principato sostiene di aver affrontato nel frattempo le principali criticità evidenziate dalla Camera d’Appello il 31 luglio.Tra queste, la sistemazione del passivo storico nei confronti di fornitori e terzi, gli accordi raggiunti con i creditori, le rinunce a crediti da parte degli azionisti e, soprattutto, la nuova operazione di investimento che dovrebbe garantire 10 milioni di euro per la stagione 2026-2027.L’AS Monaco sostiene inoltre di aver fornito documentazione relativa agli obblighi nei confronti dell’EuroLeague e alle garanzie sul finanziamento della prossima stagione.Il club riconosce anche che, nelle precedenti fasi della procedura, le autorità competenti non disponevano di tutte le garanzie che avevano il diritto di attendersi.Una presa di responsabilità accompagnata dalla richiesta di poter essere giudicato sulla situazione attuale.E, nel tentativo di rassicurare ulteriormente le istituzioni francesi, il Monaco si dice disponibile ad accettare meccanismi di monitoraggio finanziario rafforzati o qualsiasi altra condizione che dovesse essere ritenuta necessaria in caso di riammissione in Betclic Élite.

«Non chiediamo un trattamento di favore»

Nel suo comunicato l’AS Monaco insiste anche su un punto: la propria storia e i risultati sportivi non devono costituire un motivo per ottenere un trattamento privilegiato.Il club ricorda il proprio peso all’interno della pallacanestro francese e internazionale, ma precisa che il palmarès non può sostituire i requisiti finanziari.La stagione appena conclusa, con la conquista di Supercoppa, Leaders Cup, Coppa di Francia e campionato francese, oltre ai quarti di finale di EuroLeague, viene citata piuttosto per sottolineare quanto sia cresciuto il progetto monegasco negli ultimi anni.L’AS Monaco è oggi uno dei principali ambasciatori della pallacanestro francese in Europa e il nome Monaco è presente sui parquet di Madrid, Istanbul, Atene, Milano, Belgrado e delle altre grandi capitali della pallacanestro continentale.Ma il messaggio del club è chiaro: non è su questo che si fonda la richiesta di riammissione.

Non perché siamo l’AS Monaco. Non perché siamo Campioni di Francia. Non per la nostra storia, la nostra notorietà o le nostre ambizioni europee. Ma perché i fatti sono cambiati», sostiene il club.

Una partita che riguarda anche giocatori, dipendenti e tifosi

Nel comunicato, il Monaco allarga poi il discorso alle conseguenze che una mancata riammissione avrebbe sull’intero progetto.Giocatori e allenatori stanno preparando una stagione che rimane ancora senza una collocazione certa. Ci sono i dipendenti del club, i partner, gli sponsor e i tifosi. E c’è un intero settore giovanile che rischia di essere coinvolto dalle conseguenze della decisione.

L’AS Monaco sottolinea tuttavia di essere consapevole che l’aspetto emotivo non può sostituire il controllo finanziario.

La richiesta, sostiene il club, è fondata su «atti, impegni ed elementi finanziari verificabili».

Il futuro di Saint-Quentin e del settore giovanile monegasco

La vicenda Monaco produce intanto effetti anche sul resto della struttura del basket francese.

Con il parere sfavorevole del CNOSF, il Saint-Quentin potrebbe essere riammesso ufficialmente dalla LNB in Betclic Élite e ritrovare il proprio posto nel calendario della massima serie.Una situazione che avrebbe conseguenze a cascata anche sulla Pro B e sulla Nationale 1, con il Fos Provence che potrebbe essere chiamato a salire in seconda divisione e un eventuale posto vacante in NM1.Ed è proprio quest’ultimo scenario che potrebbe interessare il settore giovanile dell’AS Monaco.L’associazione che gestisce i diritti sportivi del club ha infatti già affrontato con i giocatori della squadra Espoirs l’ipotesi di una partecipazione al campionato di Nationale 1 nel caso in cui non fosse possibile disputare il tradizionale campionato Espoirs.

Ora la palla passa alla FFBB

Il parere del CNOSF rappresenta dunque un nuovo colpo per il campione di Francia, ma non chiude definitivamente la partita.Ora la palla passa al Bureau Fédéral della FFBB, che dovrà valutare la richiesta dell’AS Monaco e decidere se esercitare la facoltà prevista dall’articolo 925, chiedendo alla Camera d’Appello di riesaminare il dossier.Il Roca Team si presenta a questa nuova fase forte, secondo quanto sostiene il club, di una situazione finanziaria profondamente modificata rispetto al 31 luglio: nuovi investimenti, 10 milioni di euro annunciati, accordi con i creditori, sistemazione del passivo storico e garanzie sul finanziamento della stagione.«Preservare l’AS Monaco e proteggere l’interesse collettivo non sono obiettivi contraddittori», sostiene il club, che ribadisce di condividere pienamente gli obiettivi della FFBB e della LNB in materia di integrità delle competizioni, parità di trattamento e disciplina finanziaria.Ma chiede che, proprio nel rispetto delle regole, venga preso in considerazione il cambiamento intervenuto nel frattempo.L’obiettivo è uno solo: ottenere la riammissione in Betclic Élite per la stagione 2026-2027.La battaglia dell’AS Monaco, dunque, continua. E dopo il no del CNOSF, il prossimo capitolo della vicenda si giocherà nuovamente davanti alla Federazione francese.   Alla fine di tutto, al termine di questa estate di passione, lasciateci lo spazio per un nostro, personalissimo, commento a cuore aperto: a Monaco certamente non ha giovato la ridda di voci, il susseguirsi di «cordate» più o meno serie; non ha giovato sicuramente il ritardo con cui sono state sistemante le questioni relative all’assetto proprietario ed alle modalità del necessario passaggio di consegne tra la vecchia proprietà Fedorichev ( al quale va sempre e comunque un grazie infinito per quanto fatto nella storia del basket monegasco ) ed il nuovo soggetto, che ha faticato molto a vedere la luce.

Però dobbiamo dire che FFBB, LNB, CNOSF e tutte quante le altre sigle del basket e dello sport francese hanno fatto il possibile ed anche l’impossibile per applicare fino all’ultimo capoverso gli articoli di diritto più punitivi contro Monaco, confermando il detto latino per cui il sommo del diritto a volte è anche il vertice dell’ingiustizia: ed intanto all’Asvel andava in scena un taglio di budget clamoroso nel più totale disincanto delle sigle di cui sopra.Dovunque ci sarà il Roca Team, dovunque si giocherà a basket con i colori del Principato, noi ci saremo, comunque vada a finire questa estate di caldo torrido e di amarezza sportiva.