Arma di Taggia, nuovo incubo in piena estate: divieto di balneazione su tutto il litorale
Le analisi Arpal rilevano il superamento dei limiti degli enterococchi intestinali. Domani i campionamenti suppletivi. Le prime informazioni escluderebbero collegamenti con gli interventi di Rivieracqua
Taggia. Il problema si ripresenta, questa volta nel cuore della stagione turistica. A meno di due mesi dall’emergenza che aveva messo in scacco le spiagge di Arma all’inizio dell’estate, il sindaco Mario Conio ha annunciato poco fa l’imminente emanazione di una nuova ordinanza di divieto temporaneo di balneazione estesa all’intero litorale comunale.
A far scattare il provvedimento sono stati i risultati delle analisi effettuate da Arpal ieri, 4 agosto. I campioni hanno evidenziato il superamento dei limiti di legge relativi agli enterococchi intestinali, parametro microbiologico utilizzato per valutare la qualità e la sicurezza delle acque destinate alla balneazione.
«Nel rispetto del principio di precauzione e a tutela della salute pubblica sarà emessa a breve un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione per l’intero litorale comunale», ha comunicato Conio, invitando residenti e turisti a rispettare il provvedimento fino a una nuova comunicazione ufficiale.
Arpal tornerà già domani a effettuare i campionamenti suppletivi. Saranno queste analisi a chiarire se il superamento dei valori sia stato circoscritto e temporaneo oppure se il divieto dovrà rimanere in vigore più a lungo. La revoca potrà arrivare soltanto dopo il rientro dei parametri nei limiti previsti dalla normativa.
Al momento non è stata individuata la causa dell’alterazione. Stando alle prime informazioni raccolte, l’episodio non sarebbe collegato agli interventi eseguiti da Rivieracqua sul territorio comunale. Saranno quindi necessari ulteriori accertamenti per ricostruire l’origine della contaminazione che ha interessato l’intera costa di Arma.
La notizia è destinata a gettare nuovamente nello sconforto gli operatori balneari, oltre ai commercianti e alle attività del lungomare. Se nel mese di giugno il primo stop aveva colpito l’avvio della stagione, questa volta il divieto arriva nei giorni di massimo afflusso, con le spiagge piene di residenti e turisti e con il fine settimana alle porte.
Il precedente risale alla seconda metà di giugno, quando il Comune aveva disposto il divieto di balneazione su tutto il litorale dopo la rottura di una condotta fognaria avvenuta durante i lavori di messa in sicurezza del torrente Argentina. La vicenda aveva attraversato il primo fine settimana dell’estate, provocando pesanti ripercussioni sull’immagine turistica della località e sull’attività degli stabilimenti. Solo il 25 giugno, dopo una serie di controlli e campionamenti, i valori erano tornati nei limiti e l’ordinanza era stata revocata.
Questa volta il quadro iniziale è differente, almeno per quanto è stato possibile accertare nelle prime ore. Non viene segnalato un guasto noto alla rete fognaria e non emergerebbero collegamenti con i cantieri di Rivieracqua. Resta però il medesimo effetto: l’impossibilità di entrare in mare lungo tutto il litorale fino a quando Arpal non certificherà il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Per Arma di Taggia è un nuovo colpo durissimo. Il mare e le spiagge rappresentano il fulcro dell’economia turistica locale e un divieto generalizzato nel pieno di agosto rischia di produrre conseguenze immediate non soltanto sugli stabilimenti, ma sull’intero comparto commerciale e ricettivo. Tutto dipenderà ora dai risultati delle analisi suppletive previste per domani e dalla rapidità con cui potranno essere individuate e, se necessario, rimosse le cause del superamento.






