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“Area Sanremo” cambia pelle, più visibilità ai giovani talenti e il possibile addio all’accesso diretto al Festival

Per dare il giusto spazio ai ragazzi pare si stia lavorando a un ampliamento delle tempistiche a disposizione durante le varie fasi di selezione, oltre che a garantire loro maggiore visibilità

Sanremo. Mancano più di cinque mesi al momento in cui Sanremo vedrà nuovamente accesi su di essa i riflettori del Festival. Ma come per ogni grande evento che si rispetti, anche la celebre kermesse canora prevede una finestra organizzativa molto ampia, specialmente quando – come in questo caso – le novità che si prospettano sono tante, e volte a creare una vera e propria rivoluzione.

Già da diverse settimane, le indiscrezioni emerse sulla prima edizione del Festival targata Stefano De Martino ruotano attorno a una fase del tutto sperimentale riguardante non solo la pianificazione delle cinque serate, ma anche, di conseguenza, al futuro di “Area Sanremo.” Se per volere del nuovo conduttore e direttore artistico le “Nuove proposte” venissero effettivamente abolite, decadrebbe di fatto anche l’accesso diretto dei due vincitori del concorso gestito dal Comune e dalla Fondazione Orchestra Sinfonica all’interno della categoria in questione nell’ambito della gara.

Al netto di ciò, l’obiettivo principale – condiviso di concerto da tutti gli attori coinvolti nell’organizzazione – resterebbe comunque quello di valorizzare appieno i giovani talenti provenienti da “Area Sanremo”, così come ribadito poche settimane fa anche dall’assessore al Turismo del Comune, Alessandro Sindoni. E se tale prospettiva dovesse concretizzarsi, la valorizzazione dei partecipanti del contest avverrebbe in due diverse modalità: da un lato, garantendo loro una maggiore visibilità sul piccolo schermo sui canali Rai, e dall’altro, attraverso un’importante novità organizzativa del concorso stesso.

Per dare il giusto spazio ai ragazzi pare si stia lavorando, infatti, a un ampliamento delle tempistiche a disposizione durante le varie fasi di selezione: l’idea è concedere loro più tempo per le esibizioni, permettendo così alla giuria di conoscerli meglio, e di valutarne il potenziale in un contesto meno affrettato.

L’attenzione nei confronti delle nuove leve del mondo della musica italiana si inserirebbe anche nella scuola formativa e nella visione artistica di Stefano De Martino. Il suo percorso nel mondo dello spettacolo, infatti, ha preso il via proprio tra i banchi del talent show “Amici”, esperienza che ne ha segnato l’approccio e che lo spinge oggi, nel suo ruolo di direttore artistico e conduttore, a voler offrire ai giovani artisti strumenti e vetrine idonee per far emergere davvero il loro talento.