Ventimiglia punta sul bilinguismo: accordo tra Comune e scuole. L’obiettivo è il riconoscimento ministeriale
Sottoscritto protocollo d’intesa tra Comune e scuole. Progetto “specchio” a Mentone
Ventimiglia. Il traguardo è ambizioso: fare del bilinguismo italiano-francese una realtà strutturale nelle scuole di Ventimiglia e arrivare a un riconoscimento a livello ministeriale. È questo il percorso avviato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Di Muro, che stamane, dopo un lungo lavoro propedeutico, ha portato alla firma del protocollo d’intesa per l’inserimento della lingua francese come materia curricolare, sottoscritto dopo la nascita dell’accordo di rete tra gli istituti scolastici cittadini.
Il protocollo rappresenta infatti il secondo passo di un progetto più ampio. Il primo è stato la costituzione della rete delle scuole, con il Liceo Aprosio nel ruolo di capofila; ora il Comune entra formalmente nel progetto, ponendo le basi per un percorso condiviso che coinvolgerà tutti gli ordini scolastici, dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Il vero obiettivo, però, guarda oltre i confini cittadini: ottenere un riconoscimento istituzionale del bilinguismo all’interno dei percorsi scolastici.
«Il bilinguismo è un tema complesso a livello giuridico e politico perché coinvolge competenze dello Stato – ha spiegato il sindaco -. «Per questo è aperta un’interlocuzione con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. L’iter è difficile e richiede anche innovazioni legislative, ma abbiamo voluto lanciare il cuore oltre l’ostacolo e iniziare a costruire un percorso concreto».
Una sfida che nasce dalla peculiarità di Ventimiglia, città di confine dove la conoscenza del francese rappresenta un valore aggiunto non solo culturale, ma anche economico e occupazionale.
«Vogliamo far comprendere cosa significa vivere, lavorare e studiare in una città di confine e di cosa hanno bisogno i nostri ragazzi – ha aggiunto Di Muro -. Per cogliere le opportunità lavorative bisogna essere adeguatamente formati. Il Principato di Monaco è il nostro principale riferimento occupazionale, ma vogliamo che i nostri giovani non siano secondi ai francesi quando andranno a cercare lavoro oltre confine».
L’idea è quella di partire dalle nuove generazioni, anziché limitarsi ai corsi serali per adulti già organizzati da alcune associazioni. «La migliore formazione – ha sottolineato Di Muro – nasce fin dalla scuola».
Il protocollo d’intesa prevede un percorso verticale di insegnamento della lingua francese, il rafforzamento del metodo CLIL, la promozione di scambi con scuole francesi, la formazione degli insegnanti e il coinvolgimento delle famiglie, oltre alla collaborazione con realtà come l’Alliance Française e con enti transfrontalieri.
L’assessore Milena Raco ha evidenziato come il progetto sia stato costruito in stretta collaborazione con il Provveditorato agli studi e con tutte le scuole del territorio.
«Il provveditore si è reso subito disponibile. È stato siglato un accordo di rete tra gli istituti e c’è stato un lavoro corposo – ha spiegato -. Grazie a quell’accordo oggi possiamo firmare il protocollo d’intesa con il Comune di Ventimiglia, evitando che il Provveditorato debba interloquire singolarmente con ogni scuola». Il progetto, ha aggiunto Raco, punta a una collaborazione reciproca con il territorio francese. «L’obiettivo è attivare iniziative in contemporanea nei due Paesi, dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori. Abbiamo coinvolto anche il Comune di Mentone, che si è impegnato a promuovere corsi di lingua italiana nelle proprie scuole».
L’ambizione dell’amministrazione è quella di trasformare la posizione geografica di Ventimiglia in un’opportunità educativa e professionale, facendo della conoscenza del francese una competenza distintiva per le nuove generazioni e aprendo la strada a un futuro riconoscimento ministeriale del percorso bilingue.


