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Vallecrosia al Mare, Cuneo chiarisce: «La mozione non era respinta, ma inammissibile»

Il presidente del consiglio comunale ricostruisce quanto deciso in commissione capigruppo sul ritiro dell’atto presentato dalla minoranza

Vallecrosia. «La mozione non è stata respinta, ma dichiarata inammissibile per mancanza dei presupposti, ai sensi del regolamento del consiglio comunale e dei fatti». A precisarlo è il presidente del consiglio comunale Paolo Cuneo, che interviene per chiarire quanto avvenuto nel corso della commissione capigruppo.

«La capogruppo della minoranza Marilena Piardi – spiega Cuneo – dopo aver ascoltato le motivazioni dell’inammissibilità e i diversi interventi emersi nel corso della commissione, come risulta dal verbale, ha compreso le ragioni esposte e ha convenuto di non presentare la mozione, poiché erano venuti meno i presupposti che ne avevano motivato la presentazione».

Secondo il presidente del consiglio comunale, nel corso della commissione è emerso che, dopo l’esame della documentazione disponibile e la verifica di alcune situazioni particolari, le persone direttamente coinvolte hanno già avviato i percorsi previsti e sono state ascoltate nelle sedi competenti.

«Il sindaco – aggiunge Cuneo – ha inoltre dichiarato in commissione che sono in corso ulteriori verifiche da parte delle figure competenti per accertare se analoghe criticità riguardino anche altri dipendenti, funzionari o dirigenti, che finora non hanno mai segnalato nulla». «Allo stato attuale – prosegue il presidente del consiglio comunale – non risultano ulteriori situazioni riconducibili alle motivazioni che avevano portato alla presentazione della mozione. Per questo motivo, proseguire con la discussione non avrebbe prodotto alcun elemento aggiuntivo né avrebbe contribuito a chiarire ulteriormente il quadro già delineato».

«La decisione di ritirare la mozione – conclude Cuneo – rappresenta una scelta di responsabilità istituzionale e di coerenza politica, senza rinunciare al dovere di vigilanza e controllo che compete alla minoranza. Qualora dovessero emergere nuovi elementi, questi saranno valutati con la massima attenzione e, se necessario, saranno intraprese tutte le iniziative opportune, oltre a quelle già in atto».