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Truffa da 10mila euro a un anziano, i carabinieri di Bordighera seguono la fuga con le telecamere e lo arrestano

L’attività investigativa dei militari della Città delle Palme ha permesso di fermare il malvivente e recuperare il bottino

Bordighera. Lo hanno seguito telecamera dopo telecamera, ricostruendone la fuga fino al taxi sul quale era salito per lasciare Bordighera. Poi, scoperta la destinazione, hanno allertato i colleghi di Imperia, fornendo loro targa, modello della vettura e tutti gli elementi necessari per andare a colpo sicuro. È finita così, nel giro di poche ore, la fuga di un trentenne originario di Napoli, arrestato dai carabinieri dopo una truffa da circa 10mila euro ai danni di un anziano.

A chiudere rapidamente il cerchio sono stati i militari della Compagnia di Bordighera, al comando del tenente colonnello Saverio Cappelluti. Ancora una volta una tempestiva attività investigativa ha consentito ai carabinieri della Città delle Palme di individuare il presunto autore di una truffa ai danni di persone anziane: uno dei fenomeni criminali più odiosi, perché costruito facendo leva sulla paura e sulla vulnerabilità di vittime spesso sole e indifese.

Tutto è iniziato con una telefonata ricevuta da un 65enne di Bordighera, che vive insieme alla madre di 88 anni. Dall’altra parte della cornetta un uomo si è presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri, raccontando che poco prima era stata commessa una rapina in una gioielleria di Ventimiglia.

Il falso militare ha spiegato che le telecamere avrebbero ripreso un’auto con una targa riconducibile alla vettura intestata all’88enne e che a bordo sarebbero stati identificati alcuni cittadini albanesi trovati in possesso della carta d’identità della donna. Per dimostrarne l’estraneità alla rapina, secondo il racconto del truffatore, sarebbe stato necessario effettuare un controllo nell’abitazione, acquisire le impronte digitali dell’anziana e confrontarle con quelle presenti sugli oggetti in oro custoditi in casa.

Una messinscena studiata per rendere credibile il raggiro. Poco dopo, infatti, un complice si è presentato alla porta dell’abitazione e il 65enne, convinto di collaborare con le forze dell’ordine, gli ha consegnato monili in oro, tra fedi, anelli, collier, orecchini, orologi, catenine e spille, e denaro contante, per un valore complessivo di circa 10mila euro.

Quando l’uomo si è allontanato, però, la vittima si è resa conto di essere stata raggirata e ha immediatamente chiamato il 112 NUE, raccontando quanto appena accaduto. Da quel momento è partita la caccia al truffatore.

I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Bordighera hanno immediatamente incrociato le informazioni fornite dalla vittima con le immagini del sistema di videosorveglianza comunale. Fotogramma dopo fotogramma hanno ricostruito le diverse fasi del raggiro e seguito gli spostamenti dell’uomo dopo la sua uscita dall’abitazione.

Le telecamere lo hanno infine ripreso mentre saliva a bordo di un taxi. I militari sono riusciti a individuare modello e targa della vettura e, attraverso ulteriori e minuziosi accertamenti, ne hanno ricostruito la destinazione: Imperia.

A quel punto dalla Compagnia di Bordighera è partita immediatamente la segnalazione ai colleghi del capoluogo. Ai carabinieri di Imperia sono stati trasmessi tutti i dettagli raccolti durante l’indagine, consentendo loro di individuare il taxi e preparare l’intervento.
Una volta agganciato l’obiettivo, i militari hanno atteso che il mezzo terminasse la corsa a Borgo Marina, nei pressi dell’hotel dove il trentenne alloggiava dal giorno precedente. Appena sceso dal taxi, l’uomo è stato bloccato. Con sé aveva ancora il bottino della truffa: gioielli e denaro contante sottratti poco prima al 65enne. La refurtiva, del valore complessivo di circa 10mila euro, è stata recuperata e posta sotto sequestro in attesa di essere restituita al proprietario.

Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno inoltre permesso di ricondurre al trentenne anche un altro tentativo di truffa con modalità analoghe ai danni di una donna di 82 anni, non andato a buon fine.

Determinanti, ancora una volta, sono state la rapidità della segnalazione al 112 e la tempestività dell’intervento dei carabinieri: dalla telefonata della vittima alla ricostruzione della via di fuga, fino all’individuazione del taxi e al blocco del presunto truffatore a Imperia, quando aveva ancora con sé l’intero bottino.