Taggia, nessun assalto alle spiagge: solo la Fortezza accende la gara
Cinque domande per la concessione SC2, negli altri casi non più di tre e diversi stabilimenti con un unico aspirante. Ancora da insediare la commissione giudicatrice. Conio: «Professionisti esterni per garantire equidistanza e trasparenza»
Taggia. L’invasione temuta non c’è stata. Dopo mesi trascorsi tra proteste e preoccupazioni rilanciate dalle associazioni di categoria per il possibile arrivo in massa di grandi operatori esterni, i numeri delle gare per le concessioni balneari di Arma di Taggia restituiscono un quadro molto meno competitivo rispetto alle attese. Uno scenario già visto anche negli altri comuni del Ponente dove sono state riassegnate le concessioni, a partire da Imperia che ha fatto da apripista. Per i dodici stabilimenti messi a bando sono state presentate complessivamente 28 domande, con un solo lotto capace di attirare più di tre concorrenti.
È la concessione SC2, l’attuale Lido Annunziata nella zona della Fortezza, una delle spiagge più frequentate e amate del litorale armese. Per questo lotto sono arrivate cinque offerte. Un dato che rappresenta l’unico vero segnale di concorrenza all’interno di una procedura che, negli altri undici casi, si ferma a un massimo di tre aspiranti. La determinazione firmata dal responsabile del servizio Demanio marittimo Fernando Martini certifica che il termine per la presentazione delle domande è scaduto alle 12 del 15 giugno. I 28 plichi, regolarmente protocollati, sono stati conservati in un armadio chiuso a chiave e inaccessibile a terzi, in attesa dell’avvio delle operazioni della commissione giudicatrice.
Per il lotto SC2, Lido Annunziata, nell’area della Fortezza, sono state depositate cinque domande. Tre offerte sono arrivate per SC4 Il Gabbiano, SC9 Bagni Meridiana, SC13 Vittoria Beach e SC14 Bagni Germana. Due aspiranti si contenderanno invece SC5 Piccolo Lido, SC8-b Lido Blu, SC11 Piccolo Jolly e SC12-a Idelmary. Una sola offerta è stata presentata per SC7 Playa Manola, SC10 Tre Alberi e SC15 Bagni Patrizia. In sostanza, sette concessioni su dodici hanno raccolto non più di due domande. In tre casi la procedura vede addirittura un unico partecipante. Numeri lontani dall’ipotesi di una corsa generalizzata alle spiagge di Arma, evocata nei mesi precedenti dagli operatori uscenti, preoccupati dalla possibilità di trovarsi di fronte gruppi strutturati e concorrenti provenienti da fuori territorio.
Va inoltre ricordato che il disciplinare consente a ciascun soggetto di partecipare a una sola procedura. Chi avesse presentato istanza per più lotti sarebbe stato escluso da tutte le gare. Anche tenendo conto di questo limite, però, l’interesse complessivo appare contenuto. Nella maggior parte dei casi, tra i partecipanti figura anche il concessionario uscente. Questo riduce ulteriormente il numero degli effettivi nuovi concorrenti e ridimensiona l’immagine di una competizione spietata per il controllo del litorale. Al contrario, il dato conclusivo mostra un mercato prudente, con una partecipazione ridotta ai minimi termini per diversi stabilimenti. A distinguersi è dunque la spiaggia della Fortezza. Il lotto SC2 comprende un compendio di circa 4.320 metri quadrati e 72 metri di fronte mare. La posizione, la dimensione e la frequentazione rendono comprensibile il maggiore interesse, anche se cinque domande restano un numero contenuto rispetto agli scenari paventati alla vigilia.
Per tutti gli altri stabilimenti, compresi alcuni tra i più grandi del litorale, non si va oltre tre aspiranti. Il Lido Blu, che con oltre 5 mila metri quadrati e 140 metri di fronte mare è il compendio più esteso tra quelli messi a gara, ha ricevuto soltanto due offerte. Una sola domanda è stata depositata anche per i Tre Alberi, unico lotto per il quale gli atti prevedono un indennizzo in caso di subentro di un nuovo concessionario. Il secondo nodo riguarda i tempi della procedura. A oltre un mese dalla scadenza del 15 giugno, la commissione giudicatrice non è ancora diventata operativa. Il bando prevede che l’organismo venga nominato soltanto dopo la chiusura del termine per le offerte e sia composto da un numero dispari di esperti, preferibilmente tre e comunque non più di cinque.
In un primo momento era stata valutata la possibilità di ricorrere a dirigenti e funzionari interni. Stando a quanto si apprende, però, non sarebbe emersa la necessaria disponibilità. A pesare sarebbero le responsabilità connesse all’incarico, considerate non adeguatamente compensate, soprattutto in una procedura destinata inevitabilmente a essere sottoposta a un controllo particolarmente attento e potenzialmente esposta a ricorsi. Nel caso delle spiagge di Arma, già di per sé storico perché segna il definitivo passaggio dalle proroghe alle procedure comparative, il ruolo dei commissari assume un peso ancora maggiore. L’aggiudicazione non dipenderà da un semplice rilancio economico, ma da un’offerta tecnica valutata su cento punti. Una parte consistente della griglia riguarda criteri qualitativi e discrezionali. I commissari dovranno esprimersi su accessibilità, qualità architettonica, sostenibilità, arredo urbano, opere di difesa costiera, servizi turistici, gestione degli spazi e capacità di inserimento nel sistema territoriale. Per ogni voce qualitativa potranno assegnare coefficienti compresi tra zero e uno, passando da un giudizio di proposta “non trattata” fino a quello di offerta “ottima”. La valutazione viene successivamente trasformata in punteggio in rapporto al valore massimo assegnato alla singola voce. Una valutazione che lascia alla commissione un margine significativo di apprezzamento tecnico, pur all’interno di una griglia prestabilita (0 se l’aspetto non è trattato, 0,5 se è insufficiente, 0,6 se è sufficiente, 0,8 se è buono, fino a 1 per una proposta giudicata ottima).
È il sindaco Mario Conio a chiarire la scelta compiuta dall’amministrazione, annunciando che è ormai arrivata anche l’accettazione del terzo componente. «La scelta della commissione è di natura gestionale – chiarisce il primo cittadino –. Come amministratori abbiamo però avallato con convinzione l’indicazione emersa dai nostri Uffici, di ricercare all’esterno i componenti, individuando figure dotate di esperienza, competenza e adeguate capacità professionali. Si è ritenuto opportuno – prosegue Conio – puntare su professionisti esterni al Comune proprio per assicurare la massima equidistanza e trasparenza, evitando qualsiasi voce o possibile illazione». «In queste ore – conclude Conio – abbiamo ricevuto la comunicazione di accettazione dell’incarico da parte del terzo membro. A breve, quindi, la commissione sarà formalmente composta e potrà diventare operativa». Una volta nominato l’organismo, si procederà con la prima seduta pubblica, durante la quale verranno aperti i plichi e controllata la documentazione amministrativa. Soltanto in seguito, in seduta riservata, inizierà la valutazione delle offerte tecniche. Sarà quello il momento in cui si comprenderà se i concessionari storici riusciranno a conservare la gestione oppure se, nonostante una partecipazione numericamente contenuta, il nuovo sistema determinerà un cambio di volto per alcune delle spiagge di Arma.
(In copertina una veduta aerea del litorale di Arma. Cerchiato lo stabilimento Lido Annunziata nella zona della Fortezza)





