“Sanremo street music festival”, gli “Ehilà collective” vincono la seconda edizione del contest
La band, dopo aver eseguito tre brani del suo repertorio, è riuscita a conquistare il parere dei giudici e a far ballare tutti i presenti
Sanremo. La Città dei fiori si riscopre, ancora una volta, capitale della grande musica, con un evento che ha saputo trasformare le vie del centro cittadino in un palcoscenico a cielo aperto. Si è conclusa, tra gli applausi del pubblico, l’edizione di quest’anno del “Sanremo street music festival” che ieri sera – in piazza Borea d’Olmo, di fonte al teatro Ariston – ha visto trionfare il gruppo di artisti “Ehilà collective” i quali, dopo aver eseguito tre brani del loro repertorio, sono riusciti a conquistare il parere dei giudici e a far ballare tutti i presenti. La band – che è riuscita a conquistare la vittoria, nonostante la bravura degli altri due finalisti, Camilla Vu e Froyd – si è aggiudicata i tre ambiti premi messi in palio, ovvero, la possibilità di produrre un proprio brano insieme a un produttore musicale affermato, la partecipazione alla finale dell’Unojazz&Blues contest 2026 (in programma il 18 settembre presso il teatro del Casinò) e in aggiunta, e l’ammissione alla prossima edizione di “Area Sanremo.”
Una scommessa vinta su tutti i fronti, dunque, quella di portare nuovamente lo “Street music festival” a Sanremo, trainata soprattutto da un’intuizione strategica rivelatasi vincente in termini di affluenza: lo slittamento dell’orario delle esibizioni delle semifinali dalle 18 (come lo scorso anno) alle 20. Grazie alle temperature decisamente più piacevoli delle ore serali, infatti, venerdì 3 una folla di residenti e turisti si è riversata per le strade, godendosi la musica in un’atmosfera fresca e decisamente suggestiva. Ciò ha permesso di raccogliere settecentoventi voti effettuati dai passanti tramite i Qr code installati sulle varie postazioni firmate Openstage dove gli artisti si sono esibiti.
La concomitanza strategica con l’Unojazz&Blues, inoltre, ha creato un vero e proprio cortocircuito virtuoso. Le note avvolgenti e graffianti del jazz e del blues si sono diffuse capillarmente per le vie del centro, fondendosi in un unico grande racconto sonoro. Il risultato è stato un’invasione musicale che ha letteralmente riportato in auge questi due storici generi, dimostrando come la musica di qualità sappia ancora parlare al cuore di un pubblico transgenerazionale.
Il culmine dell’evento, però, si è toccato ieri sera con l’attesissima finale. A decretare il vincitore è stata la giuria tecnica di altissimo profilo, specchio delle diverse anime che hanno dato vita la manifestazione. Il tavolo dei giurati ha visto schierati Enrica Corsi e Mara De Scalzi, in rappresentanza di Unojazz&Blues; Larry Camarda e Ramon Rossi, stimati musicisti nominati direttamente dal Comune di Sanremo, e Stefano Frosi per Openstage. Un team di esperti che ha avuto l’arduo compito di valutare i talenti che si sono sfidati a colpi di note.
Tutto ciò non è nato per caso, ma è il frutto di una sinergia istituzionale e artistica di ferro. La partnership tra il Comune di Sanremo e Unojazz&Blues è stata un’idea fortemente voluta dall’assessore al Turismo di Sanremo Alessandro Sindoni, e supportata con energia da tutto lo staff di Unojazz, tra cui spicca il contributo del sindaco di Dolceacqua, Fulvio Gazzola. Un asse territoriale che ha dimostrato come la collaborazione possa generare eventi culturali e di intrattenimento di primo livello.
Sanremo saluta così un’edizione dello “Street music festival”, con la certezza che il jazz e il blues abbiano trovato tra le sue strade una nuova e vibrante casa.





