Sanremo si tinge dei colori del Golfo di Napoli, magia e applausi all’auditorium Franco Alfano per Raiz
Al termine dell’esibizione, all’artista è stato consegnato il Premio Mida, riconoscimento assegnatogli nell’ambito del “Premio Roberto Murolo”
Sanremo. Per una notte, la brezza del Ponente ligure ha profumato di mare partenopeo. Nella suggestiva cornice del teatro all’aperto dell’auditorium Franco Alfano, al chiaro di luna, la città si è trasformata in un angolo dei Quartieri Spagnoli di Napoli, per accogliere una tappa speciale di “Montecalvario”, il tour estivo di Raiz. Accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta per l’occasione dal maestro Enzo Campagnoli, nell’ambito della rassegna “Sanremo Summer Symphony”, l’artista napoletano ha incantato la platea con uno spettacolo intenso e poliedrico.
L’atmosfera quasi magica del teatro sotto le stelle ha fatto da sfondo a una scaletta ricca di emozioni: dai brani storici del gruppo del quale il cantante ha fatto parte, gli Almamegretta, ai toccanti omaggi ai giganti della musica napoletana come Pino Daniele ed Enzo Gragnaniello. All’interno del repertorio della serata non è mancata “Rosa”, celebre brano scritto per la colonna sonora della serie “Mare Fuori” (in cui Raiz ha prestato il volto all’iconico don Salvatore Ricci), ma nata con una dedica ben più intima e profonda: quella alla figlia Lea. La voce viscerale e inconfondibile di Raiz ha rapito il pubblico, tenendolo incollato a ogni nota fino all’ultimo applauso.
Al termine dell’esibizione, la serata ha riservato un momento di forte valore simbolico. L’artista, infatti, potuto ritirare il Premio Mida, riconoscimento assegnatogli nell’ambito del “Premio Roberto Murolo.” La cerimonia ufficiale si era tenuta lo scorso 28 marzo al teatro dell’Opera del Casinò, ma Raiz non aveva potuto presenziare a causa di impegni familiari.
A consegnare nelle sue mani l’opera — realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli — è stata Sonia Balestra, membro del Cda del Casinò di Sanremo, la quale ha dichiarato: «Quello di stasera è stato uno spettacolo veramente bello e di grande successo. Vogliamo approfittare di questa serata speciale per consegnare a Raiz il premio che non ha potuto ritirare a marzo. Il Premio Mida prende il nome dal quartetto swing con cui un giovanissimo Roberto Murolo, durante la seconda Guerra mondiale, girava per l’Europa a suonare. Nasce per rendere merito alla contaminazione, e alla capacità di prendere la propria tradizione e trasformarla, facendola incontrare con altre melodie e altri suoni.»
L’assegnazione del riconoscimento sottolinea perfettamente l’anima della ricerca musicale del cantautore: «Per aver saputo tessere un dialogo incessante tra la memoria del Golfo e i suoni del mondo. A Raiz, artista poliedrico, capace di abitare la tradizione con spirito pionieristico, trasformando la radice napoletana in un linguaggio universale, libero e coraggioso, proprio come quel giovane Roberto Murolo che, nei suoni d’oltreoceano, cercava il futuro.»
“Con la consegna del riconoscimento Mida a Raiz completiamo il progetto del Premio Roberto Murolo, rinverdito dalla convenzione con la Fondazione Roberto Murolo, con il suo presidente Mario Coppeto, che ringraziamo e con la Casa Museo dedicata al musicista. A marzo la cerimonia di Premiazione, finalizzata a riportare nel Teatro dell’Opera una delle migliori espressioni della musica italiana, ha riscosso importanti apprezzamenti. Abbiamo riscoperto il legame che unisce la nostra azienda alla cultura partenopea sino dai lontani anni Trenta con Ernesto Murolo, padre di Roberto, valorizzando al tempo stesso artisti affermati ed emergenti che esprimono i valori di questa tradizione musicale. Determinante la Fondazione Orchestra Sinfonica, eccellenza della città di Sanremo, che ha saputo coordinare tutti i soggetti impegnati in questo progetto, teso tra passato e presente, riscoprendo comuni radici di valori e di musica. Ringraziamo per la Sua adesione Raiz, che con la sua arte ha fatto della contaminazione un linguaggio universale. “Afferma il Presidente e Amministratore Delegato dott. Giuseppe Di Meco con la consigliera dott.ssa Sonia Balestra e il consigliere arch. Mauro Menozzi.
Il Maestro Roberto Murolo è stato uno dei più rappresentativi esponenti della cultura partenopea a livello internazionale, continuando quella grande tradizione iniziata proprio al Casinò di Sanremo, da suo padre Ernesto. Il “Festival partenopeo di canti, tradizioni e costumi” si tenne tra il 24 dicembre 1931 e il 1° gennaio 1932, organizzato da Ernesto Murolo ed Ernesto Tagliaferri. Fu un evento non competitivo, volto a diffondere la canzone napoletana classica al Nord, evento voluto dal gestore napoletano del Casinò Luigi De Santis. Sanremo è il luogo dove il passato profetico di Ernesto incontra la consacrazione definitiva di Roberto. Il Maestro Murolo, infatti, fu protagonista assoluto al Casinò già nel 1982 con il Premio Tenco e, successivamente all’Ariston, sul palco del Festival della Canzone Italiana nel 1993. Roberto Murolo, inoltre, ha ricevuto il prestigioso Premio alla Carriera durante il Festival di Sanremo del 2002, in collegamento video dalla sua casa napoletana, divenuta Casa Museo visitabile.
Il legame tra la cultura partenopea e Sanremo ha radici profonde che questo premio ha inteso riscoprire e attraverso la collaborazione tra diverse realtà: il Comune di Sanremo, il Casinò di Sanremo, la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, la Fondazione Murolo, con il patrocinio del Comune di Napoli, di Napoli Città Metropolitana e di Napoli Città della Musica.
Il premio Roberto Murolo 2026 ha istituito le seguenti sezioni. Il Premio alla Carriera a Renzo Arbore ha voluto sottolineare l’impegno profuso con lo stesso Murolo di restituire dignità e splendore alla melodia classica napoletana, nel tentativo non solo di cantare una terra, ma di rilanciarla a livello internazionale con un amore e un’ironia senza pari.
Il Premo Mida ricorda il Mida Quartet, un acronimo che racchiudeva quattro cognomi: Murolo, Imperatrice, Diacova e Arcamone. Erano gli anni della Seconda Guerra Mondiale e mentre l’Europa era sotto le bombe, loro giravano il continente ‘scansandole’ — come amava dire Roberto — portando ovunque non la canzone napoletana, ma il Jazz e lo Swing.”
Era la musica della contaminazione, del coraggio e della modernità. Quindi il Premio Mida è il riconoscimento per chi sa mediare la tradizione con i suoni del mondo ed è stato attribuito a Raiz una voce che ha portato Napoli dal Mediterraneo al Dub, dal Rock alla world music.
IL Premio Targa Nando Coppeto , in ricordo del primo presidente della Fondazione Murolo, è stato istituito per valorizzare i produttori e i manager che spesso restano dietro le quinte ma che sono le colonne portanti dell’industria della Musica. È stato attribuito all’imprenditore e manager Luciano Chirico.
A Enzo Gragnaniello, che ha espresso l’anima più autentica e misteriosa di Napoli, unendo il suo cammino artistico a quello di Roberto Murolo, creando un’intesa davvero emozionante, è stato tributato il Premio Internazionale Roberto Murolo-Casinò di Sanremo.
Una serata all’insegna dell’arte musicale, dunque, che ha confermato ancora una volta come la musica sia in grado di abbattere qualsiasi confine geografico, unendo in un unico grande abbraccio il Golfo di Napoli e la Riviera dei fiori.






