Morte di Beatrice, Iannuzzi trasferito a Pavia dopo probabile aggressione in carcere
I legali: «Attendiamo di metterci in contatto con lui per conoscere le ragioni del trasferimento»
Bordighera. E’ stato trasferito nei giorni scorsi dal carcere di Ivrea al penitenziario di Pavia, Emanuel Iannuzzi, 42 anni, detenuto con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Imperia sul decesso della piccola Beatrice: la bimba di due anni figlia di Emanuela Aiello, anch’essa in carcere con la stessa accusa.
Al momento le ragioni dello spostamento non sono state comunicate ufficialmente. I suoi difensori, gli avvocati Cristian Urbini e Maria Gioffré, non sono ancora riusciti a conferire con il proprio assistito e, di conseguenza, non conoscono i motivi del trasferimento. «Attendiamo di metterci in contatto con lui per conoscere le ragioni dello spostamento», dichiarano.
Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, tuttavia, Iannuzzi sarebbe stato trasferito dopo aver subito un’aggressione all’interno dell’istituto penitenziario di Ivrea. La circostanza, al momento, non trova conferme ufficiali. Anche a Pavia, appena arrivato, il detenuto avrebbe subito la stessa sorte, riportando la frattura del setto nasale.
Non è il primo trasferimento disposto nei confronti dell’uomo. All’inizio di giugno, dopo l’arresto, Iannuzzi, che si è sempre professato innocente, era stato spostato dal carcere di Genova Marassi a quello di Ivrea. In quell’occasione erano circolate indiscrezioni su possibili tensioni e minacce da parte di altri detenuti.




