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Da Beethoven ai System of a Down, Giovanni Sollima porta a Cervo il suo viaggio musicale senza confini

Venerdì sera in piazza dei Corallini il violoncellista e compositore siciliano sarà protagonista del Festival di Musica da Camera insieme alla pianista Carlotta Maestrini

Cervo. C’è chi considera la musica un insieme di generi separati e chi, invece, li attraversa senza alcuna barriera. Giovanni Sollima appartiene da sempre alla seconda categoria e venerdì 31 luglio, alle 21.30, porterà questa sua visione sul palco di piazza dei Corallini, dove sarà il protagonista di uno degli appuntamenti più attesi del 63° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo. Accanto a lui la giovane pianista Carlotta Maestrini, in un concerto costruito come un viaggio che unisce rock, musica classica e composizione contemporanea.

Il programma è l’emblema della libertà artistica che da sempre caratterizza il violoncellista palermitano, oggi tra i musicisti italiani più eseguiti al mondo. La serata si aprirà con una trascrizione di Kashmir dei Led Zeppelin per approdare, poco dopo, ai System of a Down con Chop Suey, uno dei brani simbolo dell’alternative metal dei primi anni Duemila. Tra questi due estremi troveranno spazio la Sonata per violoncello e pianoforte op. 5 n. 2 di Ludwig van Beethoven e alcune pagine della famiglia Sollima, in un itinerario musicale che supera ogni distinzione tra repertorio colto e musica contemporanea.

Proprio parlando di Chop Suey, Sollima racconta come la scelta sia nata quasi per caso. «Con la pianista Carlotta Maestrini ci siamo accorti che entrambi avevamo questo brano nella nostra playlist dei preferiti. Lei ha vent’anni, io qualcuno di più. Abbiamo deciso di metterlo in programma sfidando il rischio di essere denunciati per plagio. Invece, quando qualcuno ha pubblicato online la nostra esecuzione, ci sono arrivati i cuoricini direttamente dai quattro musicisti del gruppo». Un episodio che sintetizza perfettamente il suo modo di intendere la musica: libera, curiosa e senza pregiudizi.

Il concerto offrirà anche uno sguardo più intimo sulla storia della famiglia Sollima. Verrà infatti eseguita Aria del padre Eliodoro Sollima, pianista, compositore e storico direttore del Conservatorio di Palermo, insieme a due composizioni dello stesso Giovanni. Tra queste spicca il Tema III tratto dalla colonna sonora de Il bell’Antonio, la miniserie diretta nel 2005 da Maurizio Zaccaro ispirata al romanzo di Vitaliano Brancati. «Componevo guardando direttamente alle pagine del libro che amavo moltissimo. È un tema molto semplice, costruito su poche note in un gioco di trasparenze», racconta il compositore.

Curiosa anche la storia della Sonata 2050, nata da una commissione dell’associazione Musica Insieme di Bologna. Sollima spiega di aver costruito il lavoro utilizzando frammenti incompiuti di Beethoven e suggestioni tratte da Bach. «Mi avevano chiesto un brano ispirato all’avanguardia storica. Mi sembrava quasi un ossimoro. Così ho preso materiale del passato per proiettarlo idealmente nel futuro».

Giovanni Sollima non è soltanto uno dei violoncellisti più richiesti della scena internazionale, ma anche un compositore capace di muoversi tra mondi molto diversi. Nel corso della sua carriera ha collaborato con direttori e artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Patti Smith, Stefano Bollani e Paolo Fresu, ha scritto musiche per cinema, teatro e televisione lavorando con registi come Peter Greenaway, John Turturro e Marco Tullio Giordana, ha fondato insieme a Enrico Melozzi il progetto dei 100 Cellos ed è docente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Le sue esibizioni lo hanno portato nelle principali sale da concerto del mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Scala di Milano, fino alla Suntory Hall di Tokyo.

Ad affiancarlo sarà Carlotta Maestrini, pianista palermitana classe 2005, allieva di Andrea Lucchesini e già vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali. Nonostante la giovane età ha alle spalle una carriera di rilievo, con debutti da bambina come solista, concerti negli Stati Uniti e collaborazioni consolidate proprio con Sollima, con il quale ha inciso anche il disco Untitled dedicato a Beethoven, Mendelssohn e alle composizioni di Eliodoro e Giovanni Sollima. Ha inoltre partecipato alla colonna sonora del film Cento Domeniche di Antonio Albanese, firmata dallo stesso violoncellista.

Come ormai tradizione del Festival, il concerto sarà preceduto, alle 17 nell’Oratorio di Santa Caterina, da un incontro con gli artisti nell’ambito della rassegna “L’Arte del Dialogo”, durante il quale Sollima e Maestrini dialogheranno con il pubblico insieme ai moderatori Roberto Iovino e Nicole Olivieri. Prima dello spettacolo sarà inoltre disponibile una guida all’ascolto realizzata dagli allievi e dagli insegnanti dei corsi musicali organizzati da San Giorgio APS di Cervo.

I biglietti costano 30 euro per le poltrone e 20 euro per la gradinata, con riduzioni dedicate a residenti, soci FAI, studenti e ragazzi. La biglietteria aprirà alle 19.30 all’Oratorio di Santa Caterina. In caso di maltempo il concerto sarà trasferito nella chiesa di San Giovanni Battista.