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Cervo ti Strega: Michele Mari in piazza dei Corallini

Il vincitore del Premio Strega 2026 dialogherà con Pino Strabioli

Cervo. Alla sua tredicesima edizione Cervo ti Strega accoglierà domenica 19 luglio alle 21.30 in piazza dei Corallini il vincitore del Premio Strega 2026, Michele Mari. Con il romanzo “I convitati di pietra” (Einaudi), Mari si è aggiudicato anche il Premio Strega Giovani 2026 nell’edizione che segna gli 80 anni del Premio Strega. Nato nel 1947, il più prestigioso premio letterario italiano celebra un anniversario che rappresenta un momento di riflessione sul valore e sulla continuità della tradizione letteraria italiana. 

Il gran finale di Cervo ti Strega porterà momenti di dialogo e riflessione sul palcoscenico stregato della piazza dei Corallini. Sarà Pino Strabioli, noto volto televisivo legato all’evento letterario, a fare gli onori di casa per presentare Michele Mari e il suo romanzo. Come tradizione, il Comune di Cervo consegnerà allo scrittore un’opera d’arte di Sergio Saroni, artista di cui è in corso fino al 25 luglio la mostra “Una dolcezza feroce” al Bastione di Mezzodì, sarà presente la moglie del pittore. 

La serata, resa accessibile dalla traduzione LIS di Lorella Galvani, sarà arricchita dalla musica di Ines Aliprandi Trio (Ines Aliprandi, voce e pianoforte, Enzo Cioffi, batteria, Mauro Demoro, contrabbasso); seguiranno il firma copie e l’incontro con il pubblico dello scrittore. Proseguirà inoltre anche quest’anno la collaborazione con diverse scuole delle province di Imperia e Cuneo: domenica 19 luglio in piazza dei Corallini saranno presenti alcuni allievi dell’Ist. Baruffi di Ceva Ormea, con la professoressa Clara Romero e la dirigente Armida Drago e una delegazione di alunni del Liceo Vieusseux di Imperia, che partecipa con costanza dal 2014, accompagnata dalle professoresse Barbara Rusponi e Chiara Montevecchi. 

In questo contesto, Cervo ti Strega si conferma spazio di incontro tra autori e lettori capace di coniugare eccellenza culturale e valorizzazione del territorio, e di rafforzare l’identità di Cervo, tra i Borghi più Belli d’Italia, la cui vocazione di centro di produzione culturale intreccia letteratura, musica e paesaggio in un’esperienza condivisa. Confermandosi come appuntamento di rilevo nazionale, il progetto Cervo ti Strega ha rafforzato anno dopo anno il dialogo tra territorio e grandi protagonisti della scena letteraria italiana, offrendo al pubblico occasioni autentiche di incontro, ascolto e partecipazione.

Prezzo biglietti: 10 euro, acquistabile online su www.cervofestival.com   in loco dalle 19.30 presso la biglietteria allestita all’Oratorio di Santa Caterina.

Cervo ti Strega è organizzato in collaborazione con Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento e BPER Banca, ed è realizzato con il patrocinio e sostegno di Regione Liguria, Provincia di Imperia, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Dmo Riviera dei fiori, I Borghi più belli d’Italia, Città che legge, M Hotels, Hotel Paradiso Diano Marina, Bagni L’angolo, ristorante Bellavista, ristorante San Giorgio. Si ringrazia “I Fiori di Isa e Paola” per gli addobbi floreali. 

I convitati di pietra

22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. Il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… Ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. E quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. Fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». E si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il Caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato. Michele Mari, mai cosí divertito e divertente, segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. Del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro. Senza rinunciare alle ossessioni che lo hanno fatto amare dal suo pubblico (i fumetti, il cinema, la mania tassonomica), questa volta Mari racconta la giovinezza, l’epoca in cui ci si crede immortali, e prendendo la rincorsa si sofferma a indagare le inquietudini della vecchiaia. Tra Compagni di scuola e Final Destination, un romanzo a orologeria, il cui ticchettare incessante riflette sul tempo a nostra disposizione. «Non si sfugge al passato, perché non è dietro di noi ma dentro».

I libri di Michele Mari (Milano 1955) sono Di bestia in bestia (Longanesi 1989; Einaudi 2013), Io venía pien d’angoscia a rimirarti (Longanesi 1990; Marsilio 1998; Einaudi 2016), La stiva e l’abisso (Bompiani 1992; Einaudi 2002 e 2018), Euridice aveva un cane (Bompiani 1993; Einaudi 2004), Filologia dell’anfibio (Bompiani 1995; Laterza 2009; Einaudi 2019), Tu, sanguinosa infanzia (Mondadori 1997; Einaudi 2009), Rondini sul filo (Mondadori 1999), I sepolcri illustrati (Portofranco 2000), Tutto il ferro della torre Eiffel (Einaudi 2002 e 2020), I demoni e la pasta sfoglia (Quiritta 2004; Cavallo di Ferro 2010; il Saggiatore 2017), Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Einaudi 2007), Verderame (Einaudi 2007 e 2023), Milano fantasma (edt 2008, in collaborazione con Velasco Vitali), Rosso Floyd (Einaudi 2010), Fantasmagonia (Einaudi 2012 e 2022), Roderick Duddle (2014 e 2016), Leggenda privata (Einaudi 2017 e 2021), Dalla cripta (Einaudi 2019), La morte attende vittime (Nero 2019), Le maestose rovine di Sferopoli (Einaudi 2021 e 2026), Locus desperatus (Einaudi 2024) e I convitati di pietra (Einaudi 2025). Per Einaudi ha anche curato e tradotto La Macchina del Tempo. Fra le sue traduzioni, opere di Stevenson, Wells, Crane, London, Orwell, Steinbeck, Gombrowicz.