Ceriana e Badalucco, si chiude la storia di due antiche confraternite: vengono estinte
Il vescovo Suetta ne ha dichiarato l’estinzione. I patrimoni passeranno alle rispettive parrocchie. I membri sono invitati a proseguire il proprio impegno come volontari
Badalucco – Ceriana. Tutte le cose, purtroppo, giungono a una fine e non ne sono esenti neppure le confraternite, un tempo punti di riferimento della vita religiosa e sociale dei paesi. Realtà nate per sostenere i più fragili, accompagnare i malati, garantire una degna sepoltura ai defunti e custodire tradizioni tramandate per secoli, ma che oggi, spesso a causa della mancanza di nuovi confratelli, sono destinate a scomparire.
La Cancelleria vescovile e l’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Ventimiglia-San Remo hanno reso pubblici i decreti con i quali il vescovo Antonio Suetta ha riconosciuto e dichiarato estinte la Confraternita dell’Addolorata di Ceriana, già Compagnia della Misericordia detta dei Neri, e la Confraternita del Santissimo Nome di Maria di Badalucco.
A Ceriana si chiude così un capitolo importante della storia del paese. La Confraternita dell’Addolorata viene tradizionalmente chiamata Confraternita della Misericordia dei Neri, o più semplicemente “i Neri”, dal colore della cappa e del cappuccio indossati dai confratelli durante le funzioni. Il nome Misericordia richiama invece le opere di carità e l’assistenza prestata nei secoli ai malati e ai morenti. I Neri sono inoltre legati ai riti della Settimana Santa e all’esecuzione degli antichi canti penitenziali polifonici che costituiscono uno degli elementi più profondi dell’identità religiosa e culturale di Ceriana. In base al decreto, il patrimonio della confraternita sarà devoluto alla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Il vescovo rivolge comunque un invito pastorale agli eventuali membri e simpatizzanti affinché continuino l’opera portata avanti fino a oggi come collaboratori volontari della parrocchia.
Analogo provvedimento riguarda la Confraternita del Santissimo Nome di Maria di Badalucco, legata all’Oratorio del Santissimo Nome di Maria della Misericordia, storico edificio religioso del borgo. La confraternita, come molte delle consorelle nate e sviluppatesi nel Ponente ligure tra il XVI e il XVIII secolo, aveva una funzione non soltanto devozionale, ma anche sociale: i confratelli assistevano i malati, sostenevano le famiglie più povere e accompagnavano i defunti alla sepoltura. Il patrimonio della confraternita di Badalucco sarà devoluto alla Parrocchia di Nostra Signora Assunta e San Giorgio. Anche in questo caso l’invito rivolto dal vescovo è quello di non disperdere lo spirito di servizio e di proseguire la collaborazione all’interno della comunità parrocchiale.
I due decreti, firmati dal vescovo Antonio Suetta e controfirmati dal cancelliere vescovile, portano la data del 16 luglio. Non scompaiono gli oratori né il valore delle tradizioni custodite al loro interno, ma terminano formalmente due confraternite che per generazioni hanno rappresentato una presenza religiosa, solidale e identitaria per Ceriana e Badalucco.


