Bordighera, ordinanza anti-caldo per la tutela degli animali: stop all’esposizione al sole nelle ore più calde
Sanzioni da 25 a 500 euro a chi trasgredisce
Bordighera. E’ vietato lasciare gli animali al sole nelle ore più calde. Di fronte alle alte temperature e alle ondate di calore che stanno interessando il territorio, il sindaco di Bordighera Marzia Baldassarre ha firmato oggi un’ordinanza contingibile e urgente che introduce un divieto assoluto: dalle 10 alle 18 cani, gatti e altri animali d’affezione non potranno essere lasciati su balconi, terrazzi, cortili, giardini o altre aree esterne esposte al sole e prive di adeguati ripari.
Il provvedimento, in vigore con decorrenza immediata e valido fino al prossimo 15 settembre, si rivolge a tutti i proprietari, detentori o custodi di animali d’affezione presenti sul territorio comunale.
Nelle premesse dell’ordinanza si evidenzia come l’esposizione prolungata e diretta ai raggi solari, in spazi privi di adeguata protezione o ventilazione, rappresenti una grave minaccia per la salute e la vita degli animali, esponendoli al rischio di colpi di calore, disidratazione e altri traumi. Una situazione che, si legge nel documento, «può configurare anche condizioni incompatibili con il benessere animale e che l’amministrazione comunale intende prevenire».
Oltre al divieto di lasciare gli animali al sole nella fascia oraria più critica, l’ordinanza stabilisce che, negli stessi orari o comunque in presenza di temperature elevate, i proprietari dovranno trasferirli e mantenerli in ambienti freschi, ventilati e idonei, preferibilmente all’interno delle abitazioni o in strutture in grado di garantire un adeguato comfort.
Il provvedimento impone inoltre di assicurare costantemente acqua fresca potabile, cibo somministrato in contenitori puliti e, quando gli animali si trovano all’esterno al di fuori della fascia di divieto, la disponibilità di cucce, tettoie o altre strutture stabili capaci di proteggerli efficacemente dal sole e dalle intemperie, mantenute in perfette condizioni igieniche.
La violazione delle disposizioni previste dall’ordinanza, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave ai sensi del Codice penale, comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, come previsto dall’articolo 7-bis del Decreto legislativo 267/2000.
L’esecuzione e la vigilanza sul rispetto dell’ordinanza sono affidate agli organi di Polizia, alle Guardie Zoofile e ai soggetti aventi qualifica di agente di Polizia giudiziaria. L’atto sarà pubblicato all’Albo Pretorio online del Comune e diffuso attraverso i canali istituzionali.


