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Addio a Zoe, il cane eroe del ponte Morandi. Una vita accanto ai vigili del fuoco

Negli anni è rimasta al fianco del conduttore Rocco Tufarelli nelle ricerche e negli incontri con i bambini

Imperia. È morta Zoe, la golden retriever dell’Unità cinofila dei vigili del fuoco di Imperia diventata un simbolo di coraggio dopo aver lavorato per ore tra le macerie del ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018. Zoe aveva appena due anni quando raggiunse Genova insieme al suo conduttore Rocco Tufarelli, responsabile tecnico del Nucleo cinofilo regionale Liguria e veterano dei cinofili dei vigili del fuoco. Furono tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia e per lei quello tra i resti del viadotto fu il primo intervento operativo: una prova durissima e pericolosa, affrontata scavando tra cemento e lamiere alla ricerca delle persone rimaste coinvolte.

Durante le operazioni Zoe si tagliò una zampa mentre lavorava nel punto in cui si trovava un’automobile con a bordo due persone e un cane. Soccorsa e medicata da un veterinario, riprese il proprio posto tra le macerie senza interrompere la missione, dimostrando il coraggio, l’istinto e la professionalità che l’avrebbero accompagnata anche negli anni successivi.

Per il servizio prestato dopo il crollo, Zoe ricevette a San Rocco di Camogli un riconoscimento speciale nell’ambito del “Premio Fedeltà del cane”, insieme ad Apple, Kaos, Kappa, Keynine, King, Maggie, Luna e Wendy, gli altri cani del nucleo Urban search and rescue impegnati nelle ricerche e nei soccorsi. Quella di Genova fu l’impresa che la rese conosciuta, ma non l’unica. Negli ultimi anni Zoe è stata sempre al fianco di Rocco Tufarelli nelle ricerche di persone disperse, tra le macerie o in superficie. Da Imperia era stata chiamata anche a Genova per contribuire alle operazioni avviate dopo la scomparsa di una persona, mettendo ancora una volta il suo fiuto e la sua preparazione al servizio dei soccorritori.

Con Tufarelli ha inoltre partecipato a numerosi incontri nelle scuole, avvicinando i bambini al lavoro delle unità cinofile. Un’attività importante per far conoscere il ruolo di questi animali, addestrati attraverso il gioco e la ricompensa e preparati per affrontare un percorso di 10 mesi prima dell’esame finale.

Zoe lascia il ricordo di una compagna di lavoro instancabile e generosa, capace di continuare a scavare anche dopo essersi ferita e di affrontare ogni missione. Un cane eroe non soltanto per quanto compiuto nel giorno più drammatico di Genova, ma per tutti gli anni trascorsi al servizio degli altri. Buon ponte, Zoe.