A Pieve di Teco apre il Museo del Tesoro della collegiata
Reliquie, argenti, codici miniati e opere d’arte raccontano secoli di fede e storia della valle Arroscia
Pieve di Teco. C’è un motivo in più per visitare Pieve di Teco: ha aperto al pubblico il Museo del Tesoro della collegiata di San Giovanni Battista, un nuovo spazio espositivo che custodisce un prezioso patrimonio di arte sacra, frutto di un lungo lavoro di ricerca, valorizzazione e recupero.
Il museo nasce da un progetto avviato circa sette anni fa grazie alla collaborazione tra la parrocchia di San Giovanni Battista, la diocesi di Albenga-Imperia attraverso l’Ufficio beni culturali, il progetto di promozione storico-artistica “Formae Lucis” e gli studiosi Orlando Boccone e Antonio Rolandi Ricci.
Pur occupando una superficie di circa 40 metri quadrati, il nuovo allestimento raccoglie un patrimonio di grande valore storico e artistico. Tra le opere esposte figurano reliquie, argenti, ori votivi, codici miniati e numerosi manufatti che raccontano la storia della collegiata e della comunità pievese attraverso i secoli. L’inaugurazione è stata preceduta da una solenne celebrazione eucaristica alla quale hanno preso parte autorità civili e militari, fedeli e cittadini. La messa è stata concelebrata dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, insieme al vescovo della diocesi di Albenga-Imperia monsignor Guglielmo Borghetti e ai sacerdoti del vicariato.
Nel corso dell’omelia, il cardinale Bagnasco ha richiamato la figura di San Giovanni Battista, alla vigilia della sua festa, soffermandosi sul valore della testimonianza della fede anche nei momenti più difficili. Un messaggio che trova un ideale proseguimento proprio nel nuovo museo, dove ogni oggetto esposto racconta il legame profondo tra la comunità e la propria tradizione religiosa.
Il Museo del Tesoro della collegiata si propone così non soltanto come uno spazio espositivo, ma come un luogo di memoria, capace di valorizzare un patrimonio che unisce arte, spiritualità e identità del territorio, offrendo ai visitatori un percorso attraverso secoli di storia della valle Arroscia.


