Logo
Ventimiglia, la segnalazione: «Via Hanbury nel degrado tra sporcizia, rifiuti e insicurezza»

Chiesti «controlli mirati per ridare dignità alla zona e garantire la serenità delle famiglie e degli studenti»

Ventimiglia. «Non basta più un lavaggio stradale una volta al mese per garantire il decoro e l’igiene in pieno centro città, purtroppo i residenti vivono una situazione di degrado urbano che, nonostante le ripetute segnalazioni, continua a ripresentarsi giorno dopo giorno».

A dichiararlo è un cittadino di Ventimiglia, che ha documentato con delle foto la situazione in via Hanbury, isola pedonale nel cuore della città.

«La via, una delle arterie centrali della città, si trova a fare i conti con una serie di criticità insostenibili che colpiscono sia la salute pubblica che l’immagine stessa del quartiere – prosegue il residente -. Il problema più evidente e quotidiano è legato alla pulizia del suolo. I marciapiedi e i bordi della carreggiata sono costantemente invasi da deiezioni canine e rifiuti di ogni genere. A far indignare è l’inciviltà di molti proprietari di animali, ma anche la presenza segnalata di deiezioni umane sui portoni o fra le auto. Una situazione intollerabile dal punto di vista igienico-sanitario, aggravata dal fatto che il lavaggio mensile programmato si dimostra insufficiente a garantire la pulizia ordinaria».

A peggiorare il quadro è la gestione dei rifiuti. «I bidoni della spazzatura lungo la via risultano spesso saturi, strabordanti e sporchi, costringendo i passanti a fare i conti con cattivi odori e sacchetti abbandonati. Il risultato è un biglietto da visita degradante per i clienti dei negozi e per chiunque si trovi a passeggiare nel centro cittadino – aggiunge -. Accanto all’emergenza rifiuti, si aggiunge una delicata questione di carattere sociale e di sicurezza urbana. Viene segnalata con frequenza la presenza di clochard e persone in stato di marginalità che scelgono la via, e in particolare l’area adiacente alle scuole, come bivacco o dormitorio notturno e diurno, nonché all’interno dei portoni dei palazzi».

I residenti chiedono «che le istituzioni non si limitino a interventi temporanei, ma che si attivino con i servizi sociali e controlli mirati per ridare dignità alla zona e garantire la serenità delle famiglie e degli studenti». «Le segnalazioni singole hanno un effetto immediato che dura appena un paio di giorni, poi si torna sempre al punto di partenza».

La richiesta all’Amministrazione Comunale, al Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) e alla ditta Teknoservice è chiara: non servono più “interventi tampone”, ma un incremento della frequenza dei lavaggi stradali, un potenziamento dello spazzamento manuale, l’installazione di fototrappole contro gli incivili e un monitoraggio costante della sicurezza. «Via Hanbury – conclude – Non può più aspettare»