Turismo slow tra Liguria e Francia, a Imperia il confronto sul futuro del territori
Al Frantoio Giromela l’atelier del progetto europeo PAYSAGE+ Aimable. Operatori, istituzioni e imprese al lavoro per costruire un’offerta turistica sostenibile, inclusiva e transfrontaliera
Imperia. Al via l’atelier partecipativo “PAYSAGE+ Aimable: idee e connessioni per un turismo slow tra Riviera di Ponente e territori transfrontalieri”, appuntamento inserito nel progetto europeo PITER+ ALCOTRA PAYSAGE+ e organizzato dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria in collaborazione con la DMO Riviera dei Fiori, in corso oggi al Frantoio Giromela di Imperia.
L’iniziativa sta riunendo operatori turistici, culturali, agricoli ed enogastronomici del territorio con l’obiettivo di raccogliere idee, proposte e contributi utili alla costruzione di nuove sinergie per lo sviluppo di un’offerta turistica sostenibile e condivisa tra Liguria, Piemonte e Francia. PAYSAGE+ Aimable è un progetto finanziato dal Programma Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 che coinvolge dieci partner italiani e francesi, tra enti turistici, camere di commercio e amministrazioni locali, uniti per costruire un modello di turismo più sostenibile, inclusivo e condiviso. L’iniziativa interessa in particolare la provincia di Imperia, la provincia di Cuneo e il Dipartimento delle Alpi Marittime.
L’obiettivo è dare vita a un’offerta turistica transfrontaliera autentica, nata dal dialogo con chi vive quotidianamente il territorio: operatori, istituzioni e comunità locali. Un turismo costruito sulle relazioni, sulle emozioni e sul rispetto dell’ambiente e del paesaggio.
«Siamo all’interno di questo progetto insieme al Piemonte e alla Costa Azzurra con l’obiettivo di costruire, insieme agli operatori del turismo e dell’enogastronomia, un prodotto turistico che valorizzi le specificità dei nostri territori – ha spiegato Marco Benedetti della Camera di Commercio Riviere di Liguria –. La parte più importante della giornata sarà proprio il lavoro nei tavoli dedicati al wellness, all’enogastronomia e all’outdoor. Vogliamo costruire un’offerta legata all’esperienza, pensata per un turismo lento che desidera vivere, conoscere e scoprire i nostri territori in modo autentico».
A fare il punto sul percorso avviato è stata anche Camilla Parodi, project manager dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, capofila del progetto. «Quella di Imperia è l’ultima tappa di un percorso di ascolto che abbiamo portato avanti nei territori coinvolti. Dopo gli incontri in provincia di Cuneo e sul territorio francese arriviamo oggi in Liguria per completare questa prima fase. Per noi si chiude il primo anno di progetto con un’analisi dell’attuale offerta turistica e con l’ascolto diretto degli operatori che lavorano ogni giorno sul territorio. Per questo abbiamo organizzato cinque tavoli dedicati a outdoor, wellness, turismo family, turismo accessibile ed enogastronomia».
Al centro dei lavori ci sono infatti temi strategici per il futuro del territorio come l’enogastronomia e l’olio DOP Riviera Ligure, il trekking, il cicloturismo, il benessere, il turismo per famiglie e l’accessibilità. Attraverso tavoli di confronto e strumenti interattivi, i partecipanti stanno analizzando opportunità, criticità e possibili collaborazioni da sviluppare nei prossimi mesi.
Il progetto si svilupperà in tre tappe tra il 2025 e il 2028: la co-creazione del prodotto turistico attraverso la mappatura di paesaggi, itinerari e servizi; la formazione rivolta a imprese e operatori per innovare l’accoglienza e rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori; la valorizzazione e lo storytelling dei territori mediante eventi, itinerari e racconti capaci di attrarre un turismo sempre più consapevole.
L’atelier rappresenta anche un momento di incontro e networking tra gli operatori coinvolti e punta a rafforzare la rete territoriale in vista della creazione del futuro Club di Prodotto Aimable previsto dal progetto, con l’obiettivo di valorizzare il paesaggio e promuovere un turismo lento, accogliente e resiliente.





